E’ durata meno di un mese la latitanza di Giuseppe Caputo, 42 anni, cosentino gia’ noto alle forze dell’ordine, sfuggito all’arresto nell’ambito dell’operazione “Anaconda” del 10 giugno scorso. L’uomo, colpito da un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, e’ ritenuto responsabile di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, usura ed altro. I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza, lo hanno sorpreso all’alba di oggi nell’abitazione della madre, in via Popilia, grazie a un lavoro di appostamento e pedinamento che ha permesso di verificare gli spostamenti dei familiari che entravano e uscivano dall’abitazione. In particolare, i militari dell’Arma hanno potuto notare i diversi cambi di biancheria con cui i congiunti dell’uomo entravano e uscivano dall’abitazione, oltre ad una serie di movimenti che hanno insospettito gli investigatori. Inutile il tentativo di Caputo di nascondersi dietro la tenda quando i carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile. Una volta arrestato il quarantaduenne e’ stato condotto nel carcere di Cosenza. (AGI)




