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    Regione: Guerriero interviene su condizioni scuole nel Mezzogiorno

    “Tra le tante sparate di ministri di questo Governo quelle della ministra all’Istruzione  colpiscono per l’evidente pregiudizio che sottendono verso il Sud. C’è, infatti, una  carica di   banalità nel suo differenziare i docenti tra quelli del Nord e quelli del Sud, ma anche un atteggiamento culturale da censurare per l’evidente ignoranza della storia italiana”.

     E’ quanto sostiene Giuseppe Guerriero, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, secondo cui “Bocciare i docenti del Sud con un giudizio cosi approssimativo, senza conoscere in che condizioni versano le scuole nel Mezzogiorno, non per colpa del destino cinico e baro, ma per cause storiche, economiche e sociali che un ministro dovrebbe perlomeno conoscere per sommi capi, è quanto di più inutile, paradossale e anche offensivo ci si può attendere da una ministra che forse conosce il Mezzogiorno italiano solo per sentito dire”.

    Aggiunge Guerriero: “Mi auguro che la Calabria nella sua interezza comprenda di che pasta è fatto questo Governo e sappia meditare quando si tratta di fare le scelte giuste: oggi i professori, domani gli avvocati, i commercianti e, infine, i meridionali magari da additare come il male in sé, la causa dei ritardi di cui il Paese soffre. Al pubblico ludibrio –  conclude Guerriero  –  non è da additare una classe docente che nel Mezzogiorno vanta una prestigiosa tradizione e un’invidiabile cultura europea, ma una ministra che forse a causa del caldo ha detto davvero quel che pensa; e quel che pensa s’inserisce perfettamente nella visione di un’Italia da dividere che anima buona  parte della classe dirigente del centrodestra lombardo-veneto”.