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    Marina di San Lorenzo: nasce il Comitato dei cittadini

    Nei primi mesi dell’anno 2006, abbiamo costituito un Comitato di cittadini per cercare di svolgere una funzione di supporto, di stimolo e di controllo sull’operato dell’amministrazione comunale, che non ha una minoranza, in quanto espressione di una sola lista elettorale presentata alle ultime elezioni comunali.

    Ed oggi, dopo 3 anni dall’insediamento, l’Amministrazione comunale di San Lorenzo, diretta dal Sindaco Sapone, ha raggiunto livelli di inefficienza e di arroganza mai verificatesi nel corso della secolare storia del nostro glorioso centro aspromontano.

     

    Il Sindaco, molte volte invitato e sollecitato dal Comitato, non ha mai inteso concedere un incontro per discutere dei tanti annosi e gravi problemi del nostro Comune.

     

    Primo di tutti il dramma dell’approvvigionamento idrico, che ha costretto non pochi turisti a disertare i nostri paesi, soprattutto il centro del capoluogo comunale che, pur avendo oggi,  rispetto a vent’anni or sono, una popolazione dell’80% in meno, si ritrova a dover sopportare la mancanza di acqua per oltre 4-5 giorni; mentre il sindaco, irresponsabilmente, cerca di scaricare tutte i disservizi solo sulla Società So.Ri.Cal., che ha soltanto le mansioni dell’ex Cassa per il Mezzogiorno e non la gestione delle sorgive di proprietà del Comune, che alimentano i centri abitati di San Lorenzo e San Pantaleone.

     

    Il litorale di Marina di San Lorenzo è ancora deturpato dalle esalazioni delle fogne a cielo aperto.

     

    Hanno consentito che venisse chiusa la Casa di Riposo, fondata da Padre Catanoso nel lontano 1937,perché non conforme alle più recenti normative in materia di sicurezza, rifiutandosi di fornire altri locali idonei, di prevedere progetti di restauro del vecchio fabbricato. Hanno voluto coscientemente ignorare che un fabbricato adiacente alla Casa di Riposo era stato donato al Comune dalla famiglia Cordova.

    Ed oggi quello stesso fabbricato, che dopo tanti anni di abbandono, è stato ridotto quasi ad un rudere, il Comune lo ha inserito nel progetto di restauro dei centri storici, per la sua completa demolizione.  

     

    Ma Il Sindaco non ha mai voluto confronti, nè suggerimenti.

     

    Si sente l’Unto del Signore e preferisce, approfittando della inesperienza e della buonafede di qualche parroco, esternare e pubblicizzare le sue attività politiche ed amministrative, senza un contraddittorio, in occasione delle processioni religiose.

    Nel corso della manifestazione religiosa del 12 agosto scorso, infatti, durante la Santa Messa conclusiva della processione della Madonna della Cappella, con la scusa dell’accensione di un cero votivo, ha preso la parola e non solo ha esternato, con evidente disappunto dei numerosi fedeli, le sue attività amministrative con un elenco di opere da fare e fatte, ma ha attaccato pesantemente quell’opposizione esterna che secondo lui gli butta fango e calunnie.

     

    L’ultima decisione del Sindaco,in ordine di tempo, è molto grave e denota la sua arroganza e la sua ormai chiara e determinata volontà di voler abbandonare e distruggere il centro abitato di San Lorenzo, che vanta una storia ed una tradizione che nessun paese da Reggio a Locri possiede.

    Oltre ad essere stato palesemente contrario alle manifestazioni garibaldine che lo scorso anno si sono tenute in San Lorenzo, che riveste nella storia d’Italia il ruolo più importante e decisivo nello sbarco di Garibaldi sul Continente, il signor Sindaco  non ha consentito che la cavalcata garibaldina organizzata dal Circolo ippico melitese di Paolo Praticò si recasse a San Lorenzo, per rendere omaggio a quell’eroico paese, che il 18 agosto del 1860 – primo Comune del Napolitano – ha dichiarato decaduta la dinastia borbonica ed ha reso possibile lo sbarco di Garibaldi a Melito.

     

    Il Presidente del Comitato

    Saverio Zuccalà