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    Ente Parco: “record di partecipazione”

    Il festival “Canti e Cunti” sta segnando record di partecipazione. Mai come quest’anno tanta gente a seguire con entusiasmo e coinvolgimento l’evento che, ormai, caratterizza parte dell’estate aspromontana.

    Il presidente del Parco Leo Autelitano, il direttore Pino Cannizzaro, lo staff organizzativo del Parco e il direttore artistico del festival Antonello Antonante, concordano pienamente nel definire il festival quale evento dell’anno.

    Dopo il grande successo avuto sul Lungomare “Italo Falcomatà” con la “gran parata” sera dopo sera, ed evento dopo evento il festival si è assicurato il primato in Aspromonte.

    Bandiere del Parco che sventolano nei vari paesi aderenti al progetto indicano la festosità che si sta vivendo all’interno dell’Ente Parco.

    Un vero e proprio motore umano si sta spostando ogni sera da paese in paese per seguire gli artisti definiti da più di uno “rari” per la grande capacità di coinvolgimento.

    Il centro Rat di Cosenza ed il direttore artistico Antonante, hanno regalato veramente tanto all’Aspromonte. “Hanno portato tra la gente momenti di grande serenità, ha affermato il presidente del Parco Leo Autelitano, e soprattutto stanno riportando il senso della tradizione, della usica popolare, ed ancora della voglia di fare teatro”.

    Il Centro Rat ha previsto, infatti, laboratori teatrali per ragazzi proprio nell’intento di soddisfare le esigenze e le istanze avanzate da Autelitano, il quale ha espressamente chiesto la possibilità di iniziare a formare i giovani nel mondo del teatro.

    Grande entusiasmo tra la gente che ha accolto con grande interesse la proposta dell’Ente Parco e che, ha subito iscritto tanti ragazzi ai laboratori.

    “Esprimiamo gratitudine, hanno affermato i presidenti di diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio, all’Ente Parco, al Presidente Autelitano e al direttore Pino Cannizzaro per l’attaccamento al territorio e per gli innumerevoli progetti che stanno portando avanti al sol fine di migliorare il tessuto sociale e il territorio”.

    Attestati di congratulazioni sono giunti anche dai cittadini che hanno utilizzato le e.mail per comunicare con l’Ente. “Il parco è presente sul territorio, hanno affermato in molti ed altri hanno aggiunto che le iniziative sono arrivate proprioo dentro il territorio”.

    “Questi attestati, ha affermato, con grande soddisfazione, Autelitano, ci danno la forza per andare avanti. Questi sono i motori della nostra azione e lo stimolo per i progetti futuri.”

     

    A Santa Cristina, a Santa Eufemia, ad Oppido, a Santo Stefano e a San Luca le piazze pullulano di entusiasmo.

    Nei paesi dove si sta svolgendo il festival “Canti e Cunti” ogni sera si vivono forti emozioni. I sindaci hanno affermato di essere pienamente soddisfatti dell’andamento del festival perché ha veramente rivitalizzato ogni intorno.

    Si tratta di un modo originale per vivere l’Aspromonte, ha affermato Michele Zoccali, sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte.

    Un evento che coinvolge tutti e principalmente i giovani, così come sottolineato dal sindaco di Oppido Mamertina, Giuseppe Rugolo poiché in questo modo si vivono esperienze comuni e si tende a rendere sottile il confine e le distanze tra le aree aspromontane.

    Suoni, balli, musica, strumenti tipici, gran parate e quant’altro stanno movendo l’Aspromonte.

    Di sera, prima dello spettacolo, si assiste alla ricerca dei primi posti. Nota sorprendente è la straordinaria partecipazione dei giovani.

    Sembra proprio che la musica etnica ed il teatro affascini i più giovani.

    Questo quanto affermato da Antonello Antonante del Centro Rat che sta monitorando il festival giorno dopo giorno.

    Il suo “termometro” segna un forte aumento di partecipanti ed un grande interesse per le iniziative che si propongono ogni sera.

    In posti diversi, ma con lo stesso entusiasmo, gli artisti trasferiscono sulla scena commedie ed  interpretazioni nell’intento di stimolare negli altri il desiderio di entrare nel palcoscenico con la mente e con il cuore. Queste, le parole del direttore artistico Antonello Antonante precisando che il  festival è uno strumento ideale per evidenziare aspetti significativi dell’arte.