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    Duisburg, sindaco San Luca: “Contro le cosche politica del fare”

    Sebastiano Giorgi e’ stato eletto sindaco di San Luca lo scorso aprile. Una poltrona che sembrerebbe scomoda e su cui lui invece si ritrova benissimo, con una straordinaria voglia di riscatto che trabocca dalla passione con cui parla della sua comunita’. ”A San Luca la gente vive tranquillamente – dice all’ADNKRONOS – Non neghiamo che ci siano episodi di criminalita’, ma potrei dire che riguarda il 10% degli abitanti. Il resto della popolazione e’ composto da persone operose e oneste che lavorano”. Delle inchieste giudiziarie non vuole sentirne parlare, il ricordo dell’anniversario della strage di Duisburg quasi lo infastidisce. ”Io faccio politica, per le altre cose ci sono le forze dell’ordine e la magistratura”, si limita a dire. Il primo cittadino difende in modo serrato il suo paesino di quattromila anime che cerca di far fronte ai problemi quotidiani. ”Lavoro dodici ore al giorno – racconta – per cercare di risolvere i problemi della comunita’, ad esempio le falde acquifere o mettere in sicurezza le scuole per farle funzionare come funzionano a Roma o a Milano”. Il clamore mediatico di San Luca cozza contro ”la politica del fare” del nuovo sindaco. ”Ogni giorno – dice orgoglioso – ospitiamo gruppi scout che provengono da tutta Italia e li sistemiamo mettendo a loro disposizione quello che abbiamo, apro la scuola e cerchiamo di venire loro incontro”. ”Purtroppo – lamenta il sindaco – non abbiamo strutture adeguate perche’ non e’ mai stata seguita una politica d’investimento. Ad esempio a San Luca non sono stati utilizzati i fondi Por 2000-2006 eppure avremmo bisogno di oratori o un campetto da calcio per i giovani”. Negli ultimi mesi pero’ le cose hanno iniziato a girare diversamente. E’ recente la manifestazione pubblica che ha visto nel piccolo centro della Locride la presenza del sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma e il prefetto di Reggio Calabria Francesco Antonio Mugolino. Da loro, in accordo con l’amministrazione comunale, sono giunte le proposte di realizzare progetti di utilita’ sociale affidandone la gestione ad un viceprefetto vicario. Sebastiano Giorgi difende la capacita’ creativa della gente di San Luca, ricorda i tanti concittadini diventati medici o imprenditori di successo nelle altre regioni (”il panificio piu’ grande di Aosta e’ di un sanlucota che si chiama Giorgi, come me”, racconta) ma crede fermamente che con le iniziative giuste si possano formare le nuove generazioni. Cosi’ Michele Placido ha regalato un teatrino ai giovani di San Luca che si avvicineranno all’arte della recitazione, Gerardo Sacco ha istituito un corso di creazione orafa e oltre 40 progetti saranno realizzati nel comune aspromontano in un anno. Un modo per far capire al mondo che a San Luca non c’e’ solo ‘ndrangheta e che e’ possibile riscattarsi. ”Tutta la Calabria ha bisogno di risollevarsi ma non puo’ farlo solo sulle spalle di San Luca”, ammonisce duramente Giorgi che invita gli altri amministratori a seguire l’esempio della ”politica che crea risultati concreti”. Corrado Alvaro, il grande scrittore e giornalista che e’ il personaggio piu’ celebre di San Luca, era malinconico nel ripensare al suo paesino sull’Aspromonte e ci tornava poco perche’ temeva di rimanere deluso dal suo arroccamento che derivava dal forte radicamento territoriale. Chissa’ come avrebbe raccontato da cronista gli ultimi eventi e se accetterebbe oggi la sfida del cambiamento. Sebastiano Giorgi e la ”San Luca buona” ci credono. (Adnkronos)