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    ReggioTV: adesso “ci vogliono 2mln di euro” per la strada

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    Il giorno in cui, le lettere e i documenti “scambiati” fra enti e soggetti finiranno in un ordinato carteggio, se ne sapranno davvero di “belle” sulla clamorosa vicenda di Campo Calabro. Un dato è certo, comunque: la gente stenta a credere che “la miscela di pigrizie e negligenze di enti ed amministratori possa paralizzare gli slanci di tanti imprenditori. Le aziende che hanno scommesso su Campo Calabro non meritavano ostracismo e indifferenza.

     Andavano invece accolte a braccia aperte”. Così non è stato. E così non è ancora, nonostante le piroette e le acrobazie di coloro che “tranquillizzano” ed “assicurano”.

    In effetti, quello che accade oggi a Campo Calabro (località entrata nella storia per il grande accampamento allestito da Carlo d’Angiò con oltre cento mila uomini) avviene in numerose altre aree. E se la Calabria non riesce a decollare non si può sempre e solo chiamare in causa solo la mafia che, comunque, resta la vera ferita nel cuore della regione. Oggi, la mafia, finisce col diventare un comodo luogo comune per scaricarsi le coscienze e lavarsi le mani.

    C’è, in Calabria, una burocrazia troppo spesso neghittosa e maneggiona che continua a fare il bello e il cattivo tempo. I Calabresi seguono i passaggi della vicenda Campo Calabro, ribadendo solidarietà agli imprenditori.

    Anche a nome delle altre aziende in difficoltà nel “ghetto” di Campo Calabro, Eduardo Lamberti-Castronuovo assicura che “la guerra continua”. L’editore di ReggioTV che a Campo ha investito coraggiosamente creando le strutture della Grande TV dello Stretto, ammonisce: “non abbasseremo né la testa né la guardia” e annuncia “iniziative eclatanti”. E sarà anche questa un’altra pagina per un saggio che bisognerà cominciare a scrivere inventariando vizi e virtù della burocrazia di casa nostra.

     

    E intanto, le carte iniziano a venire allo scoperto. Per la realizzazione della strada che dovrebbe servire alcune aziende dell’area di Campo Calabro, tra cui la nuova sede di ReggioTV, la Regione sarebbe pronta a stanziare 400 mila euro. Ritenuti però insufficienti dal Consorzio di Sviluppo industriale della provincia di Reggio Calabria, come fa sapere la stessa ASI in una lettere indirizzata proprio all’assessore e ai dipendenti del Dipartimento regionale Attività Produttive. Secondo l’ASI di euro ne servirebbero addirittura 1 milione e 550 mila. “È impensabile che servano quasi 4 miliardi delle vecchie lire per realizzare una stradina lunga poco più di 300 metri” commenta l’Editore di ReggioTV. E ricorda: “ne avevamo già fornito documentazione all’allora assessore alle attività produttive, Pasquale Tripodi: secondo il computo metrico estimativo redatto dall’Ingegnere Ernesto Mensitieri per conto di RTV il costo per completare il tratto di strada non superava i 400 mila euro”.