L’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di Nirta e’ scattata all’alba. Un centinaio di militari del Gruppo di Locri e dello squadrone eliportato cacciatori hanno iniziato una serie di perquisizioni in alcuni obiettivi considerati possibili rifugi di latitanti. Giunti davanti al portone di una vecchia casa, nella parte antica del paese, i militari hanno bussato e non ricevendo risposta hanno sfondato la porta. Appena entrati, hanno visto Paolo Nirta che tentava la fuga gettandosi da un balcone che si affaccia sui vicoli sottostanti. L’uomo e’ stato pero’ bloccato immediatamente. Nella casa i carabinieri hanno trovato anche una botola che consente l’accesso ad uno stretto cunicolo che conduce nella strada sottostante l’abitazione. Nirta, al momento dell’arresto, non era armato ma la perquisizione dei carabinieri nell’abitazione e’ ancora in corso. La casa, secondo gli accertamenti dei militari sarebbe intestata ad un parente domiciliato da un’altra parte e la cui residenza non era evidenziabile all’anagrafe.(ANSA).




