Lavoratori di Sviluppo Italia Calabria si sono riuniti in Assemblea, ieri, ”per esaminare lo stato della vertenza, che coinvolge il destino di questa societa’ regionale e dei suoi dipendenti, atteso che, fino ad oggi, nessun tipo di risposta e’ seguita alle ripetute sollecitazioni delle OO.SS., di conoscere l’esito del tavolo di verifica, previsto dall’accordo del 13 novembre 2007, nel quale veniva, tra le altre cose, garantito il mantenimento dei livelli occupazionali”.
Nel momento di riunirsi, l’Assemblea ha ricevuto comunicazione della lettera dell’A.D. Arcuri, nella quale lo stesso dava formale disdetta dell’accordo sopra richiamato.
”In presenza di questa situazione – si legge in un comunicato – l’Assemblea proclama, immediatamente, lo stato di agitazione di tutto il personale, con una prima giornata di sciopero, per domani, 18 luglio, con manifestazione dinanzi la sede della Giunta Regionale, ed una seconda giornata per il 23 luglio prossimo. con manifestazione a Roma, nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica”.
”Si manifestera’ in tale occasione – continua la nota – per far sapere al Ministro Scajola che la situazione societaria non e’ assolutamente rosea come l’A.D. vuole fare credere, ma che, al contrario, il processo di riordino non si sta realizzando e che quest’inerzia provoca gravi danni ai lavoratori, in primis a quelli di Sviluppo Italia Calabria”.
L’Assemblea da’ mandato alle OO.SS. regionali e nazionali ”di mettere in campo tutte le azioni conseguenti, perche’ immediatamente rientrino le iniziative intraprese dall’A.D.
dell’Agenzia Nazionale, perche’ sia confermata la validita’ dell’accordo del 13 novembre 2007, e perche’ il Governo nazionale esprima il suo parere vincolante sull’assetto definitivo delle Societa’ Regionali anche alla luce delle ultime proposte di legge, consegnate all’esame del Parlamento, ed, infine perche’ si instauri un fattivo confronto con la Regione Calabria, che determini, all’interno delle politiche di sviluppo territoriali e locali, il compito di un gruppo qualificato di lavoratori (checche’ ne dicano le lettere anonime diffamatorie nei loro confronti, alle quali tanto credito sembra dare l’A.D.)”. (Asca)




