Si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere l’ex poliziotto Francesco Chiefari nel processo in corso a Locri per l’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Chiefari, condannato per le minacce nei confronti di Maria Grazia Lagana’ e Domenico Fortugno, rispettivamente moglie e fratello di Francesco Fortugno, si e’ potuto avvalere della facolta’ in quanto indagato per reato connesso. L’ex poliziotto e’ stato assistito come difensore dall’avvocato Alessia Ferraro. Il pm Mario Andrigo, dopo che Chiefari ha lasciato l’aula della Corte d’assise, ha prodotto il verbale dell’intercettazione di una telefonata, chiedendone l’acquisizione agli atti processuali, fatta nel febbraio del 2006 da Chiefari a Maria Teresa Reale, moglie di Giuseppe Marciano’, accusato di essere stato, insieme al padre, Alessandro, il mandante dell’assassinio di Fortugno. Andrigo ha chiesto anche che venga sentito il poliziotto che ha redatto il verbale dell’intercettazione. Giuseppe Marciano’ ha poi fatto, in videoconferenza, una dichiarazione spontanea in cui ha detto che la telefonata fatta da Chiefari, che lavorava nel posto fisso di polizia dell’ospedale di Siderno, alla moglie riguardava soltanto la conferma di una visita specialistica per la suocera. (ANSA)




