Riceviamo e pubblichiamo
“Si comincia male! L’iniziativa assunta in modo unilaterale da parte di alcune componenti del PdL per la creazione del “Comitato di coordinamento territoriale” del partito nella provincia di Reggio Calabria non nasce certo nello spirito di reciprocità, apertura e confronto che aveva contrassegnato la nascita del nuovo partito che ha vinto le ultime elezioni politiche”.Ad affermarlo è il consigliere regionale, appartenente all’area dei Popolari liberali di Giovanardi, Giovanni Nucera. “Costituire un soggetto politico che dovrebbe guidare il Pdl verso la formazione dei gruppi unici alla Provincia e al Comune – afferma Nucera – è un’operazione che avrebbe richiesto un ampio confronto interno con le varie anime e componenti del Partito che si sono spese con il massimo dell’impegno per far ottenere al Pdl gli straordinari risultati raggiunti nella provincia di Reggio e nella Calabria tutta”.“Mi riferisco in particolare – prosegue il consigliere regionale – alla componente di ispirazione cattolica che con la propria presenza nelle file del partito ha garantito il voto di tanti elettori di area moderata, indebolendo l’Udc che in Calabria ha sempre ottenuto grandi affermazioni elettorali”.Ecco, perché secondo Nucera, occorre correggere immediatamente il tiro di un’iniziativa in sé condivisibile, ma che ha bisogno di essere discussa insieme a tutte le componenti del Pdl, nessuna esclusa.“Bisogna che adesso venga fatto un passo indietro – spiega il consigliere regionale e candidato al Senato per il Pdl alle ultime elezioni politiche – si riveda arricchendo, quanto fatto fino ad ora, in modo unilaterale, e si proceda dal basso alla costituzione di un coordinamento territoriale nel quale dovranno essere rappresentante tutte le anime del partito. Ripartendo dallo spirito di apertura e non di esclusione, che aveva positivamente caratterizzato la nascita del PdL – nuovo soggetto politico – durante la scorsa primavera. Né si possono costituire tavoli di confronto che sono viziati da presupposti illogici o da primogeniture o posizioni di rendita che non sono esistite a Roma al momento della nascita del PdL e non possono esistere in Calabria al momento della costituzione del partito dei moderati”.“Consapevoli della dote che ognuno porta al tavolo del confronto – conclude il consigliere regionale Giovanni Nucera – non accettiamo pregiudizi o prevaricazioni, perché abbiamo sposato la causa di un partito che si ispira ai valori cristiani e liberali e per questo dovrà caratterizzarsi per la solidarietà, la partecipazione e la democrazia, e rimanere fortemente legato a tutte le opzioni culturali che hanno costituito la sua certificazione di nascita prima delle ultime elezioni Parlamentari.Grazie. On. Giovanni Nucera