Nelle elezioni regionali del 2000 Alessandro Marciano’, presunto mandante dell’omicidio di Francesco Fortugno, voto’ per lo stesso vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso a Locri nell’ottobre del 2005. E’ quanto ha riferito Marciano’ in una dichiarazione spontanea fatta in videoconferenza nel corso dell’udienza odierna del processo in corso a Locri in Corte d’assise. Marciano’ ha detto che la richiesta di votare Fortugno gli fu rivolta dallo stesso vicepresidente del Consiglio regionale e dalla moglie, l’attuale deputato del Pd Maria Grazia Lagana’. Per le politiche gli fu chiesto di votare per Luigi Meduri. L’ex caposala dell’ospedale di Locri ha anche fatto un elenco di persone che durante la campagna per le elezioni regionali del 2005 contatto’ per proporre loro di votare Domenico Crea, l’ex consigliere regionale dimessosi dopo essere stato arrestato per un’inchiesta sulla sanita’. Tra la persone citate da Marciano’ anche alcuni avvocati, medici e poliziotti. Marciano’ ha riferito di avere conosciuto Crea nel 2000 a Locri in casa dell’ex sindaco Galasso. Nel corso dell’udienza ha deposto anche un maresciallo della Guardia di Finanza, Graziano Nadile, in merito alla distanza tra l’abitazione di Salvatore Ritorto ed il bar Arcobaleno in cui si sarebbero svolte riunioni tra alcuni affiliati alla cosca Cordi’. (ANSA).




