Ha usato un mitra kalashnikov l’uomo che stamattina a Rosarno ha ucciso Palmiro Macri’, di 62 anni, mentre era alla guida della sua Panda. E’ quanto e’ emerso dai rilievi fatti dai carabinieri sul luogo dell’agguato, avvenuto nei pressi del negozio di idraulica di proprieta’ di uno dei figli della vittima. Secondo quanto e’ emerso dalle indagini, fino a pochi minuti prima dell’agguato Palmiro Macri’ era insieme al figlio nel negozio di idraulica. L’uomo ha detto al figlio che si sarebbe recato a fare alcuni acquisti. L’assassino e’ entrato in azione nel momento in cui Macri’ ha avviato l’auto. Il figlio dell’uomo, sentendo la raffica di mitra, e’ uscito dal negozio, ma per il padre, a quel punto, non c’era piu’ nulla da fare. Si rafforza, intanto, l’ipotesi che l’assassinio di Macri’ sia sa collegare al tentato omicidio, venerdi’ scorso, sempre a Rosarno, di Pasquale Malvaso, genero del boss della ‘ndrangheta Carmelo Bellocco. In questo senso l’ipotesi che viene fatta dai carabinieri e’ che Macri’ possa essere rimasto vittima di una vendetta trasversale in relazione al possibile coinvolgimento di suoi familiari nel tentato omicidio di Malvaso. (ANSA).




