Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, l’aula ha approvato il piano di protezione civile, strumento che definisce gli scenari di rischio e le procedure per le attivazioni in caso di emergenza. Il piano è impostato secondo i criteri del metodo “Augustus” e si compone di un modello organizzativo delle protezione civile a livello comunale, dei principali elementi descrittivi del territorio e degli scenari di rischio attesi. Si prefigge inoltre lo scopo di pianificare le operazioni da intraprendere in ambito comunale in situazioni di emergenza. Il Sindaco è prima autorità comunale di protezione civile e, indipendentemente dalla gravità dell’evento, deve assumere, al verificarsi della calamità, la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso ed assistenza alla popolazione e provvedere con i mezzi disponibili agli interventi necessari. L’amministrazione comunale si è anche dotata dell’unità operativa di protezione civile cui è stato attribuito il compito preliminare di individuare tutti gli adempimenti idonei a rendere l’ente pronto alle funzioni assegnategli. Il piano di emergenza quindi ha un ruolo fondamentale per la pianificazione prima e la gestione poi delle situazioni critiche potenzialmente verificabili sul territorio comunale. La strumentazione potenzialmente utilizzabile e le forze messe in campo devono necessariamente dotarsi di questo importante strumento approvato dal civico consesso reggino che coordina e indirizza le varie azioni, considerando le necessità, i mezzi sul campo ed i rischi potenziali. Il Piano, redatto dalla responsabile dell’ufficio protezione civile Giuliana Carmagnola e vistato dal dirigente Pasquale Crucitti, deve necessariamente essere continuamente aggiornato al fine di avere sempre a disposizione un quadro reale della dotazione di mezzi e delle criticità presenti sul territorio comunale.
Il consigliere comunale Giuseppe Martorano ha espresso soddisfazione per l’approvazione di questo strumento “indispensabile, necessario e che ci consente di pianificare le situazioni di emergenza. Già da assessore ed adesso da consigliere delegato conosco molto bene la problematica e, con gli uffici comunali preposti, abbiamo lavorato a lungo prima di raggiungere questo significativo risultato fortemente voluto dal Sindaco Scopelliti. La fase preventiva è altrettanto importante – aggiunge Martorano. Presso le scuole cittadine abbiamo avviato una campagna di informazione, sensibilizzazione ed educazione su queste tematiche, i nostri uffici si relazionano costantemente con tutti gli enti ed operatori del settore anche prendendo parte ed esercitazioni di evacuazione. Nel prossimo mese di ottobre, infatti, l’amministrazione comunale parteciperà ad un’esercitazione internazionale “Earthquake simulation 2008 – Efficacious reaction of Messina Strait – ES 2008 ER.MES.”- La catastrofe del 1908: un ponte tra memoria e futuro. Nel territorio comunale di Reggio Calabria sono presenti quasi tutte le tipologie di rischio naturale: sismico, da frana, alluvione, incendio, tsunami. L’atto licenziato dall’aula – conclude l’esponente del Movimento per l’autonomia – ci consente di individuare i possibili danni derivanti e le possibili azioni atte a mitigare il rischio e diminuire il danno individuando le funzioni di supporto e gli uomini preposti alla direzione delle stesse”.




