Dal segretario provinciale del Pdci, Enzo Infantino, riceviamo e pubblichiamo
Ieri a Cosenza nel corso di una conferenza stampa convocata dai cosiddetti autosospesi del PdCI calabrese tra le tante cose false e calunniose che sono state affermate una mi pare davvero clamorosa e priva ovviamente di ogni fondamento e cioè che le sezioni più significative della Federazione Provinciale di Reggio Calabria avrebbero seguito la linea dell’autosospensione.
Già questa pseudo notizia, data in pasto ai giornali, dimostra quanto disperata sia la posizione di chi usa la falsità come strumento di lotta politica non avendo altri argomenti a supporto delle loro tesi. Infatti, tra le tante sezioni presenti sul territorio reggino due tra queste sono le più significative in termini di iscritti: la sezione Paolo Suraci di Reggio Calabria Sud e la Sezione Antonio Gramsci di Polistena. La circostanza vuole che nei giorni scorsi in entrambe le Sezioni sono stati celebrati i rispettivi congressi nei quali si è registrata una numerosissima partecipazione e il voto unanime al documento “Ricostruire la Sinistra, Comuniste e Comunisti ricominciamo da noi. Ribadisco, dunque, che nessun iscritto nella Federazione Provinciale di Reggio Calabria si è autospeso dal Partito. Rebus sict stantibus. Questi sono i fatti.
Infine, l’azione millantatoria, falsa e calunniosa capeggiata dall’ex deputato del PdCI è talmente banale che anche i bambini l’hanno capita. L’ex parlamentare e i suoi intimissimi accoliti hanno già deciso di lasciare il partito e nel lasciarlo si è posto due obiettivi: fare danno al partito attraverso la divulgazione di cose false e accreditarsi come interlocutore “credibile” nel futuro soggetto politico che fa capo a Vendola e Fava. Purtroppo per lui il giochino sarà presto smascherato e i futuri compagni di avventura avranno modo di valutare il suo peso politico che, come dimostrato alle amministrative di Castrovillari, è molto vicino alla zero.
Enzo Infantino
Segretario Provinciale PdCI
Reggio Calabria




