• Home / CITTA / Reggio Calabria / Reggio: "Il Sacro, il bello, l'antico" a convegno

    Reggio: "Il Sacro, il bello, l'antico" a convegno

    La Conferenza Episcopale Italiana dal 1996 promuove e coordina, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’inventario informatizzato dei beni artistici e storici mobili delle 225 diocesi italiane.L'inventario dei beni culturali dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, avviato fin dal 1997, ha consentito di conoscere analiticamente caratteristiche, consistenza e stato di conservazione dell’intero patrimonio storico-artistico diocesano, dando luogo a una banca dati composta da 18016 schede relative a dipinti, sculture, oreficerie e manufatti tessili databili tra XI e XXI secolo e conservato in 239 edifici di proprietà ecclesiastica (chiese parrocchiali e sussidiarie, Seminario, Palazzo arcivescovile).Esso è uno strumento di straordinaria efficacia non solo per la conoscenza, la valorizzazione e la tutela dei beni culturali ecclesiastici, dei quali ciascun Parroco è responsabile di fronte alle autorità canonica e civile, ma anche per l’esercizio della politica culturale e dell’azione pastorale cui la Chiesa è chiamata.Il Progetto Inventario dei beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, cofinanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha visto impegnati catalogatori e fotografi, coordinati negli anni dal Direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano e, in qualità di responsabile scientifico, dall’arch. Renato Laganà.Le fasi conclusive sono state affidate alla cooperativa Apsias. Memoria e Progetto, che dal 2003 a Reggio Calabria attua sinergie tra competenze e professionalità diverse nel campo della storia dell’arte, dell’architettura, delle scienze bibliografiche e archivistiche, della grafica e dell’informatica applicate ai beni culturali.Gli esiti del Progetto sono stati presentati il 18 giugno 2008  in occasione del Convegno “Il sacro, il bello, l’antico. L’Inventario dei beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova” promosso dall’Arcidiocesi nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria. I lavori sono stati presieduti da mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita  di Reggio Calabria – Bova; dopo l’introduzione del can. Antonio Foderaro, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria si sono susseguiti gli interventi di mons. Luigi Renzo, Vescovo delegato per i beni culturali dalla Conferenza Episcopale Calabra, di don Stefano Russo, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, del dott. Fabio De Chirico, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etno-Antropologico della Calabria, dell’arch. Giuseppe Zampino, Direttore Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Calabria e, in particolare, di mons. Giancarlo Santi, Presidente della Fondazione Sant’Ambrogio di Milano che ha relazionato sul tema Forme di valorizzazione pastorale e culturale dell’Inventario CEI-OA.

    Linee guida, valore scientifico e contenuti del Progetto diocesano sono stati illustrati da mons. Domenico Marturano, attuale Direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano, dall’arch. Renato Laganà e dallo storico dell’arte dott.ssa Lucia Lojacono, Vice- Direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano.

    In conclusione l’Arcivescovo ha proceduto alla consegna dell’inventario ai Parroci e al Soprintendente PSAE della Calabria.

     

    Elia Fiorenza