• Reggio: ecco la commissione d'indagine per allontanare lo spettro delle mazzette

    TUTTI D’ACCORDO ALL’INSEGNA DELLA TRASPARENZA                                 
    conscom15gen.jpg                                   di Claudio Cordova
    Nessuna polemica, nessun dissenso, nessun contrasto: nasce così, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Reggio Calabria, la Commissione d’indagine interna che accerterà eventuali irregolarità in seno agli uffici comunali che si occupano di Pianificazione territoriale, Lavori pubblici e Manutenzione. Per sfatare definitivamente lo spettro delle mazzette, scoperchiato in passato, in periodi diversi, dal sindaco Scopelliti e dal presidente del Consiglio Comunale, Chizzoniti

    l’Aula ha scelto, almeno al momento, una soluzione collegiale e condivisa: Commissione composta da dieci membri, sei di maggioranza (Cusumano, Falcomatà, Rappoccio, Raffa, Scarfone e Morisani) e quattro, compreso il coordinatore Barillà, di minoranza (gli altri tre sono Zimbalatti, Martino e Canale). La Commissione d’indagine, istituita ai sensi degli articoli 28 e 41 dello Statuto, avrà 120 giorni (senza alcuna proroga) a propria disposizione per svolgere attività conoscitiva avvalendosi delle audizioni e delle relazioni dei dirigenti, dei funzionari, del personale interno; essa potrà, inoltre, acquisire atti e documentazioni, nonché ascoltare cittadini e rappresentanti della società che chiederanno di essere auditi. Il coordinatore Nuccio Barillà, eletto all’unanimità, a chiusura dei lavori, avrà il compito di trasmettere gli atti al presidente Chizzoniti, che, a sua volta, convocherà, entro dieci giorni dal ricevimento degli atti, con un unico punto all’ordine del giorno, il Consiglio Comunale. E mentre il sindaco Scopelliti che ha definito la commissione un’istituzione "un fatto salutare e non punitivo" ha assicurato provvedimenti severi per i dirigenti protagonisti di eventuali reati o irregolarità, qualora lo spettro delle mazzette diventasse qualcosa in più di un semplice sospetto, sarà la magistratura a entrare in gioco.

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