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    "La nuova mafia è liquida"

    cri2di Cristina Turano 

    ‘Ndrangheta, nella Provincia di Reggio Calabria. E’ solo un gioco di parole per raccontare la presentazione del libro-documento di Francesco Forgione: “'NDRANGHETA. BOSS LUOGHI E AFFARI DELLA MAFIA PIU' POTENTE DEL MONDO. LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA”.  

      Materiale impostato sulla sostanza che sta alla base della nuova ‘ndrangheta. Sostanza che la rende “Liquida”.  Perché si espande come un fluido. E’ veloce la ‘ndrangheta.  Non conosce, quasi mai, barriere. Sfrutta l’innovazione e la globalizzazione a suo vantaggio. E lo fa per moltiplicare la sua presenza in diversi territori. Ha una mano “poco invisibile” la criminalità organizzata calabrese. La sua economia corrotta tiene stretti in un pugno, non solo il sud e l’Italia, ma arriva anche a gestire territori esteri. Tant’è che anche la Casa Bianca ha stilato un documento, una Black List con elencati i nemici “primi” da distruggere. E in quella lista nera, la ‘ndrangheta c’è. Tutto questo è solo una parte del concetto comune condiviso dalle molte autorità presenti, tra le quali anche: l’On. Forgione Francesco; On. Angela Napoli; Don Pino De Masi, coordinatore dell’Associazione Libera e Pignatone, Procuratore di Reggio Calabria. Insieme anche per evidenziare con “forti sottolineature” quanto possa essere importante per la società civile imparare a conoscere l’economia della’ndrangheta per poi giungere a fare propria quella coscienza collettiva basata sul desiderio di legalità. Allora, se è questo lo scopo, diventa fondamentale ricordare che il giro d’affari della criminalità organizzata calabrese è di 43,7 miliardi l’anno. E spiegare, anche, quali sono le principali entrate in grado di far lievitare il reddito della ‘ndrangheta, fino a questi colossali livelli. Intanto, c’è La Droga. Il traffico di sostanze stupefacenti detiene il record nel garantire un fatturato immenso  alla ‘ndrangheta.  Perché la droga rimbalza come un pallone al centro di un campo occupato principalmente da tre squadre:’Ndrangheta, Narcos (Sud-Americani) e Colombiani.”. Il punteggio della partita giocata si conclude sempre a vantaggio della ‘ndrangheta, con il risultato finale di: 27,2 miliardi l’anno. Se poi si aggiunge anche il controllo degli appalti e dei lavori pubblici, si associano al punteggio precedente, 5,7 miliardi. E se ancora non basta, l’Eurispes fornisce dati riguardanti l’attività del racket e dell’usura. Due attività in grado di fruttare  ben 5 miliardi l’anno. E poi ci sono le armi, c’è la prostituzione. C’è la Mano Visibile della Gigantesca ‘Ndrangheta. Talmente evidente, la sua ombra, da riuscire ad oscurare le teste di molti. Ma talmente percepibile da rendere anche un favore, involontario, alla società. In fondo si sa, se il nemico lo tieni sotto controllo, se impari a conoscerlo, se lo studi per analizzare il suo comportamento e capire le sue mosse, significa  arrivare quasi al punto che permette di creare, come società civile, una formazione intellettuale e collettiva edificata su delle fondamenta forti che reggono dal basso  il pensiero dell’“antimafia”.   Cultura che prima o poi riuscirà a strappare da quella mano gigantesca tutto ciò che ancora ottiene con lo stupro, con la violenza alla società. Così la pensa l’On.Francesco Forgione. Così, la vede anche Omar Minniti (capogruppo Prc) presente alla conferenza.  Comunque  sono davvero in molti a credere fermamente che consapevolezza e sapere siano anche  armi, micidiali, per ferire e smembrare  il bersaglio.