• Messina, 20 anni di accoglienza a confronto

    In occasione del ventennale dalla nascita del sistema SPRAR,
    oggi SAI (Sistema di Accoglienza ed Integrazione), il Comune di Messina, in
    collaborazione con la cooperativa Medihospes, ha organizzato, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, una mattinata di confronto e riflessione sulla trasformazione del sistema, dagli anni 2000 ad oggi.
    Ad aprire l’evento i saluti istituzionali del Sindaco, dott. Federico Basile e del Vice-Prefetto Vicario, dott.ssa Patrizia Adorno, che ha portato i saluti del Prefetto di Messina.
    Ospite d’eccezione della giornata la dott.ssa Virgina Costa, Responsabile del Servizio Centrale SAI, che ha tracciato una parabola sull’organizzazione dell’accoglienza negli ultimi vent’anni che ha subito dei cambiamenti importanti per rispondere sempre più e sempre meglio alle nuove esigenze connesse all’evoluzione dei flussi migratori, che chiamano direttamente in causa i Comuni.
    L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Messina, avv.ssa Alessandra Calafiore, ha di seguito presentato le progettualità SAI attive nella Città di Messina e l’impegno profuso in questi anni dai progetti territoriali e dalle attività già realizzate negli ultimi anni in città. Per comprendere a fondo come effettivamente vengano svolti i servizi all’interno dei progetti SAI, quali siano le professionalità coinvolte e quali le eventuali criticità tutt’ora esistenti, sono intervenuti i responsabili dei progetti SAI che la Cooperativa Medihospes gestisce sul territorio di Messina, la dott.ssa Niky Bonaffini e il dott. Giuseppe Silvestro: il Progetto DS/DM riservato alla categoria di beneficiari con vulnerabilità fisiche e/o psichiche, ed il Progetto dedicato all’accoglienza dei MSNA, acronimo di Minori Stranieri Non Accompagnati.
    In considerazione del centrale ruolo di coordinamento sia nelle fasi dell’accoglienza che in quella dell’avvio del percorso documentale dei beneficiari ospiti dei SAI, sono intervenuti la dott.ssa Giusy Paratore, Referente dell’Area Immigrazione ed Accoglienza della Prefettura di Messina, e il dott. Andrea Sgrò, Vice Questore Aggiunto e Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Messina.
    Il dottor Andrea Sgro ha messo l’accento sull’importanza di dare centralità alle misure di integrazione e inclusione nell’ambito del sistema di accoglienza per potenziare il sistema sicurezza.
    Nella seconda parte della mattinata, la discussione si è focalizzata sugli strumenti di integrazione socio-lavorativa dei beneficiari dei progetti e sull’importanza della rete territoriale che ruota intorno al sistema SAI, per il raggiungimento degli obiettivi che lo stesso sistema si pone, ovvero l’autonomia e l’integrazione dei beneficiari. Nel dibattitto sono stati coinvolti la dott.ssa Costa, l’Assistente Sociale e Referente dei progetti SAI per il Comune di Messina, il dott. Giuseppe Totino, il presidente del Centro Islamico di Messina, dott. Mohammed Refaat e la responsabile dell’Ufficio Orientamento della Medihospes, la dott.ssa Maria Andaloro, che hanno fornito esempi concreti di come in questi anni la Cooperativa abbia costruito un sistema di relazioni con aziende e soggetti operanti nel mondo del lavoro, disponibili ad investire sui beneficiari. La parola è passata, infine, a Ozil e Moussa due giovani migranti che hanno vissuto l’esperienza del SAI e che sono oggi perfettamente integrati nel tessuto sociale della nostra città.