di Enzo Gangemi – Il momento dell’attesa è finito. Domani il Messina non può sbagliare nell’ultima sfida che vale la salvezza. Con il fiato sul collo del Palazzolo, dietro solo di un punto, gli uomini di Labonia devono mantenere i nervi saldi per guadagnare per la seconda stagione consecutiva la permanenza diretta senza ricorrere ai play-out. La vittoria, che sarebbe comunque una magra consolazione rispetto alle aspettative di inizio stagione, consentirebbe di chiudere il campionato “salvando la faccia” e pensare agli obiettivi dell’anno prossimo. L’ultimo ostacolo si chiama Sapri, che sfumato il sogno play-off non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Al San Filippo domani, l’ingresso sarà gratuito, con la speranza che i tifosi riescano a mettere da parte le polemiche e delusioni di questa stagione e sostenere la squadra in questa “finale”. Labonia per la sfida dovrà fare a meno, oltre agli infortunati Sabatino, Alizzi e Dall’Oglio, dell’attaccante Cosimo Sarli, che domenica a Lamezia pur non giocando ha concluso anzitempo la sua avventura in riva allo stretto rompendo con il tecnico per non aver accettato un posto in panchina. Un acquisto rivelatosi deludente quello dell’ex attaccante dell’Aversa Normanna, dal quale sicuramente ci si apettava di più. Torneranno disponibili invece, Piccolo che dopo la squalifica riprenderà il suo posto a centrocampo e Romeo, in ottima forma dopo esser già stato impiegato a Lamezia al centro della difesa insieme a Calabrò. Sulle fasce agiranno i soliti Altobello e Olivieri. Cervillera sembra favorito su Cardia e Giardina. Dietro l’unica punta Di Napoli dovrebbe essere confermata la presenza di Mangiarotti. Il Sapri dovrebbe riproporre la stessa formazione dell’ultimo sfortunato match con il Trapani perso in “zona cesarini”. Il tecnico Rogazzo schiererà: Parisi, Velotti, Di Sole, Astarita, Giudice, Ruffolo, Toscano, Cianni, Ancione, Marino, Russo. Ad arbitrare il match sarà Juan Luca Sacchi di Macerata.




