Un ‘patto’ da 500 milioni per il rilancio di Messina che veda, come nel caso di Catania e Palermo, il contributo del governo nazionale e del Cipe in particolare. E’ stato il tema dell’incontro di oggi a palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, sui temi dello sviluppo e sulle esigenze economiche della citta’, al quale hanno preso parte il sindaco Giuseppe Buzzanca, promotore dell’iniziativa, e i senatori e deputati nazionali, tra i quali Francesco Stagno d’Alcontres, Carmelo Briguglio, Nino Germana’, Vincenzo Garofalo, Francantonio Genovese, Domenico Scilipoti, Giuseppe Naro, Carmelo Lo Monte e Domenico Nania. Venerdi’ seguira’ anche quello con i deputati regionali del messinese. L’obiettivo e’ avviare tavoli operativi con le rappresentanze al Senato ed alla Camera, al governo regionale e all’Ars, per supplire alla mancanza di risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della citta’. “E’ necessario che ci sia convergenza e sinergia perche’ in sede Cipe, tra le progettazioni presentate, vengano inviduate le priorita’ per destinare a Messina le somme non utilizzate in fase di ripartizione delle risorse, ed in questo servira’ – ha detto Buzzanca – supporto sia in sede parlamentare che Governativa”. I periodi di commissariamento e limitate risorse finanziarie, ha spiegato, impediscono all’ente di operare, e necessita quindi la definizione di un accordo di programma o di un’ intesa istituzionale di governo che “riconosca la necessita’ di determinare intese a favore della citta’ di Messina”. Tra i punti cruciali l’emergenza traffico, le baracche, la mancanza di infrastrutture strategiche (completamento svincoli, collegamento porto Tremestieri-molo Norimberga, riqualificazione del quartiere fieristico, la bonifica della cittadella), la carenza di vigili urbani, “che impongono interventi finanziari immediati e procedure amministrative accelleratorie”. Un appello quindi perche’ si punti a infrastrutture e fiscalita’ di vantaggio. “Messina puo’ e deve costituire – ha ribadito Buzzanca – per tutti gli imprenditori che saranno a diverso titolo coinvolti nella realizzazione del ponte, non solo una mera occasione di lavoro ma un territorio capace di attivare incubatori di impresa nei settori dei servizi alla cantieristica, dei servizi turistici ed acquisire la centralita’ di polo tecnologico per l’energia sostenibile e per le nuove tecnologie”. E’ necessaria, poi, una specifica deroga al patto di stabilita’, “attesa l’importanza strategica del territorio e la necessita’ di attivare l’immediata spendibilita’ dei finanziamenti”. Il leader del Pd siciliano Genovese ha risposto all’appello: “Noi non avremo lo stesso atteggiamento di chiusura che ebbe in passato il centrodestra e con grande senso di responsabilita’, siamo disposti a offrire la nostra collaborazione in tutte le sedi parlamentari ed istituzionali, a condizione che non si tratti di una manovra dilatoria per nascondere l’incapacita’ di quest’amministrazione nell’affrontare e risolvere le difficolta’ incontrate”. (AGI)




