Il preside della facolta’ di Lettere di Messina usa metodi troppo ”teneri” per protestare contro la riforma Gelmini. Lo sostiene il Partito dei comunisti italiani che condanna la posizione ”trattativista” assunta da Vincenzo Fera, preside della facolta’ di Lettere, che si e’ detto contrario al ”muro contro muro con il governo Berlusconi” frenando di fatto le azioni di lotta dei docenti e degli studenti della sua facolta’. I comunisti, spiegando la loro posizioni, rimarcano che ”le gravi deliberazioni e la linea repressiva di cui la compagine governativa presieduta dal ‘cavaliere’ si e’ assunta la responsabilita’ meritano di essere contrastate nella loro totalita’. Per questo, il PdCI esprime il proprio appoggio agli studenti e ai docenti in lotta”. Intanto continuano le assemblee di facolta’ a Veterinaria e Scienze Politiche, che hanno programatto lezioni in piazza il 29 ottobre prossimo, a Piazza Antonello, piazza del Popolo, Villa Mazzini, al Rettorato e Piazza Cairoli, e l’adesione al maxi-sciopero del 14 novembre.




