Esplode anche a Cosenza la protesta degli studenti delle scuole superiori e dell’universita’ contro il pacchetto di riforme proposto dal ministro Gelmini e sostenuto con vigore dal premier Silvio Berlusconi. Stamattina centinaia di ragazzi degli istituti di secondo grado hanno sfilato inneggiando slogan contro la riforma, ma soprattutto capovolgendo cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e danneggiando i vetri di alcune scuole con il lancio di pietre. La manifestazione ha richiesto pure l’intervento di pattuglie dei carabinieri, che pero’ si sono limitati a controllare evitando qualsiasi contatto. La manifestazione e’ tuttora in corso e gli studenti si sono concentrati dinanzi al Municipio. L’agitazione continua anche all’Universita’ della Calabria, dove e’ cominciata da giorni e ora si sta intensificando. Una nota diramata stamattina da un comitato di studenti dell’ateneo di Arcavacata chiarisce che proseguono le “iniziative di lotta del comitato “No Gelmini”. E’ previsto un calendario fitto di assemblee e incontri per decidere le azioni di protesta contro la riforma del governo. Le prime tre assemblee previste sono state realizzate nelle Facolta’ di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali; di Scienze Politiche e di Economia. Per oggi c’e’ grande attesa per le decisioni degli studenti della facolta’ di Ingegneria dove nei giorni scorsi – aggiungono gli studenti – i docenti hanno gia’ approvato una mozione con la quale e’ stato deciso lo stato di assemblea permanente. Ultima assemblea prevista e’ quella di Farmacia. Le decisioni degli studenti saranno poi discusse ampiamente in una assemblea plenaria dell’ateneo prevista per il 28 ottobre”. (AGI)




