• Messina, venerdì Inas day per la sicurezza sul lavoro

    Le cifre relative agli infortuni sul lavoro continuano a tracciare uno scenario tragico, nonostante l’Inail segnali un calo nel numero di incidenti. Sicurezza e prevenzione sono le due parole chiave per l’Inas, patronato della Cisl, che si impegna a tutelare i lavoratori anche facendo leva su questi due punti, a partire dalle informazioni essenziali che ognuno deve avere per poter lavorare sicuro. Per fornire chiarimenti sui diritti dei lavoratori questo venerdì 26 settembre, in via Garibaldi all’altezza di piazza Unità d’Italia, il Patronato della Cisl sarà presente con l’iniziativa “Inas day”.

    In particolare, questa edizione dell’evento sarà dedicata agli infortuni domestici, un fenomeno di ampie dimensioni su cui tutti devono essere sensibilizzati e tutelati.

    Il fenomeno infortunistico, infatti, è allarmante. Secondo i dati del rapporto annuale dell’Inail risultano pervenute all’istituto assicuratore 912.615 denunce di infortuni, avvenuti sul lavoro nel corso del 2007, mentre 287.246 sono gli infortuni registrati in Italia nei primi quattro mesi del 2008. Gli infortuni mortali si attestano a 1.210.

    In controtendenza nazionale è Messina, città in cui nel 2007 si è verificato un aumento degli incidenti denunciati passati dai 5388 del 2006 ai 5607 dello scorso anno.

    A questo dato se ne aggiunge un altro, forse poco conosciuto, ma altrettanto inquietante: quello rappresentato dagli infortuni in ambito domestico. Dalle statistiche fornite dall’Inail si registra, infatti, che questo genere di infortuni ammonta a più di 3 milioni.

    Ma i dati fanno emergere anche altri aspetti. Intanto un aumento degli infortuni denunciati da lavoratori stranieri. Il fenomeno  va attribuito alle maggiori condizioni di precarietà e di pericolosità cui sono spesso costretti ad operare i lavoratori stranieri, alla carenza di informazione adeguata, alla scarsa formazione professionale.

    “L’aumento della malattie professionali denunciate – afferma il direttore dell’Inas Cisl di Messina Paola Zito – può essere ricondotto ad una maggior sensibilizzazione e presa di coscienza di tutte le figure interessate, lavoratori, datori di lavoro e di chi presta loro la prima consulenza professionale, medici di famiglia, organizzazioni sindacali, patronati”

    Mutano anche le tipologie di malattie professionali. Rispetto al passato che vedeva al primo posto l’ipoacusia e sordità sono altre infatti le malattie che in questi ultimi anni hanno visto addirittura raddoppiare se non triplicare il numero di casi denunciati:  tendiniti, affezioni dei dischi intervertebrali, artrosi, sindrome del tunnel carpale.  Ma anche tumori professionali. Per quest’ultimo caso i dati rilevati dall’INAIL non rappresentano pienamente le dimensioni del fenomeno. Vi è infatti una sottostima di denunce: secondo alcune indagini sulla diffusione dei tumori in Italia, tra il 4% e l’8% dei tumori ha un’origine professionale.

    Un’attenzione particolare va prestata ai rischi psico-sociali che si concretizzano in malattie psichiche e psicosomatiche da stress.

    Fortemente legato  a questo punto e in virtù di un nuovo mercato del lavoro che prevede nuove realtà contrattuali, nuove forme di  flessibilità ma a volte anche di precarietà dell’impiego, non dobbiamo dimenticarci del problema del mobbing, a cui l’Inas ha sempre mostrato grande attenzione.

    “Nel 2002 – aggiunge Paola Zito – la Cisl di Messina ha attivato presso il suo Patronato lo sportello mobbing perché consapevoli che sono necessari interventi responsabili e proficui per salvaguardare l’effettività dei diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità e per garantire, in special modo, il diritto al lavoro”.

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