Il sostituto procuratore di Patti (Messina) Gaetano Scollo ha chiuso le indagini su un giro di truffe alle assicurazioni grazie a falsi incidenti e referti medici artefatti, avvenuti in alcuni Comuni dei Nebrodi, nel messinese, fino al maggio 2005. Trentadue le persone indagate con accuse che vanno dall’associazione per delinquere alla truffa, alla simulazione di reato, alla frode ed al falso. Il reato associativo contestato all’ex comandante della stazione dei carabinieri di Galati Mamertino, Antonio Zurdi, arrestato il 23 maggio 2005 nell’inchiesta principale “Colletti bianchi” sugli appalti pilotati nel Comune nebroideo; ai periti assicurativi Carlo e Salvatore Raffa di Sant’Agata Militello e a Francesco Vitale. Il maresciallo operava “predisponendo, in particolare, delle false relazioni di servizio attestanti il verificarsi di falsi incidente stradali”; Carlo Raffa “selezionando le compagnie assicurative da truffare” (Rem assicurazioni, Helvetia, Aurora, Lloyd Adriatico, Ras e Unipol) ed indirizzando poi i sinistrati verso medici compiacenti. (AGI)




