Attraverserà a nuoto lo stretto di Messina, ma è solo una tappa di un lungo viaggio a piedi lungo lo stivale iniziato lo scorso 6 maggio da Casoni di Suvero, in Liguria. L’uomo solitario è Manfredi Salemme, che a 61 anni sfida se stesso e la natura. Impiegato di banca, in pensione da 5 anni, ha deciso di programmare il futuro in modo originale. Armato di tenda è partito per raggiungere entro il 7 agosto ("data tassativa") il castello di Venere ad Erice, nel trapanese. "Sfiderò i flutti", dice l’uomo che domani alle 11,30 munito solamente di occhialini tenterà di raggiugere a nuoto la Sicilia, "il mare è impietoso, le correnti forti, ma non demordo". Un viaggio seguito passo per passo dagli specialisti dell’università di Verona che sponsorizzano l’evento. "Vogliamo promuovere l’idea che ad ogni età si possa avere attenzione per l’attività motoria", ha precisato Adalgisa Battistelli, uno dei professori che seguono l’uomo, "monitoriamo costantemente il fisico di Manfredi, ma anche il suo stato psicologico". Una passeggiata lungo l’Italia, segnata già da ‘memorabili’ incontri: "Sull’eremo di Cerbaiolo ho conosciuto una suora di 80 anni che viveva sola in compagnia di 120 capre, 10 gatti, 2 cani e un allocco, che teneva in cucina", ha raccontato Manfredi, aggiungendo: "Sono gli amici che ho lasciato e quelli che incontro ogni giorno che sostengono questo viaggio". Lo guarda da lontano, grazie soprattutto a Internet, la moglie Lisa: "Sono stata felice quando Manfredi ha iniziato quest’avventura", ha detto la donna, signora Salemme da ormai 40 anni. "E’ sempre stato uno sportivo – ha assicurato la signora – e spero di poterlo attendere all’arrivo ad Erice assieme a mia figlia e alla nostra nipotina Guya, a cui è dedicato il viaggio". (Apcom)




