La Giunta provinciale di Crotone, riunita d’urgenza e su proposta del presidente Sergio Iritale, ha approvato una delibera per far fronte all’emergenza in cui si è venuta a trovare la società Akros, che gestisce la raccolta differenziata nei 27 comuni della Provincia. La delibera contempla un immediato impegno di 500mila euro che la Provincia di Crotone verserà nelle casse della società che potrà così far tirare un sospiro di sollievo ai lavoratoti che da alcuni giorni hanno incrociato le braccia ed hanno dato origine a diverse manifestazioni di protesta. L’intervento della Provincia arriva in seguito ad una lunga riunione con i sindaci dei Comuni e con i lavoratori dell’Akros, che anche questa mattina avevano manifestato davanti al palazzo della Provincia.
“Si tratta di assumersi le responsabilità non solo politiche – ha detto il presidente Iritale – ma anche burocratiche, ma sono responsabilità che ci prendiamo consapevoli che vanno nella direzione di risolvere i problemi dei lavoratori di una società importante per tutto il territorio”.
La delibera è stata approvata dalla giunta provinciale anche sulla scorta dell’impegno che i sindaci hanno preso nel corso dell’assemblea di rientrare dalle sofferenze economiche nei confronti di Akros e di poter così ripianare i debiti nei confronti della società. La somma deliberata dall’Amministrazione provinciale rientrerà nelle casse della stessa non appena saranno risolti i problemi della società, ma nello stesso tempo l’intervento della Provincia consentirà all’Akros di riattivare le linee di credito con le banche e riottenere liquidità “perché – come ha sottolineato il presidente Antonio Barberio – l’Akros è una società economicamente forte, ma finanziariamente debole poiché la cifra dei crediti è superiore a quella dei debiti”. In precedenza il presidente Iritale, parlando all’assemblea dei sindaci alla presenza anche dei lavoratori Akros, nella sala Azzurra della Provincia, aveva illustrato, anche in qualità di presidente dell’Ato (ambito territoriale ottimale), le linee che saranno seguite per il rilancio dell’Akros.
Iritale ha detto che “le competenze solo da poco tempo sono state trasferite alle Province, ma noi non ci siamo fatti trovare impreparati, anzi. Entro il 10 marzo sarà presentato un piano di rilancio all’attenzione dei sindaci e delle organizzazioni sindacali, oltre che alle Rsu, ma noi dobbiamo e stiamo facendo i conti anche con la situazione del socio privato di Akros che non dipendente né da noi, né dai sindaci, né dai lavoratori”. Infine Iritale ha detto che “paghiamo comunque impostazioni non corrette in materia di politiche ambientali, soprattutto da parte dei vari commissari che hanno badato solo a trovare discariche e non a una politica seria. Bisogna che chi di competenza nell’attuare le proprie scelte tenga conto che Akros è una delle società più attrezzate per far fronte alla raccolta differenziata, ma la politica ambientale, ed è quello che noi come Provincia ci stiamo impiegando a fare, deve individuare tutto il sistema integrato dei rifiuti che dovrà essere controllato dal pubblico e poi gestito dal privato attraverso una gara che individui quello che è meglio per la collettività in termini di qualità e di risparmio della spesa”. All’incontro, oltre al presidente Iritale, erano presenti diverse decine di operai Akros, l’assessore provinciale all’Ambiente, Claudio Liotti, il presidente di Akrso, Antonio Barberio, e i sindaci di Crotone, Belvedere Spinello, Caccuri, Casabona, Cirò Marina, Cotronei, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa, Mesoraca, Petilia Policastro, Rocca di Neto e Scandale.




