Riceviamo e pubblichiamo:
La grave crisi che colpisce l’economia mondiale pone ormai in discussione la tenuta dei modelli di sviluppo capitalistico di stampo neoliberista, invocando la necessità di una risposta forte dello Stato sul piano degli interventi in economia ed un più robusto sostegno agli interventi in materia di politiche sociali.
Nel nostro Paese questa risposta tarda ad arrivare ed i primi segnali di reazione appaiono deboli e insufficienti, oltre che tardivi.
Il berlusconiano Governo di destra, non affronta la crisi partendo dalle aree più depresse del nostro Paese. Trascura in particolare il Mezzogiorno, mentre la fascia di ceti deboli ed indifesi progressivamente travolge strati sempre più larghi del Paese. Eravamo, inizialmente abituati a rivolgere il nostro pensiero alla vulnerabilità dei pensionati, esposti al vorticoso aumento dell’inflazione, mentre si aggiungevano le nostre giovani generazioni condannate nel limbo della precarietà. Oggi, però, nel Paese si vive anche il dramma delle imprese che falliscono e le tragedie di migliaia di lavoratori che perdono il loro posto di lavoro; non tutti riescono a rientrare sotto il fragile ombrello della Cassa Integrazione e le pene di chi vi è sottoposto diventano un privilegio agli occhi di chi non può goderne. In quelle realtà come la nostra, in cui la debolezza strutturale dell’economia è ormai un costante fattore di deperimento del nostro modello di sviluppo, appare, quindi, eccessivamente crudo il fallimento delle politiche neo-liberiste portate avanti in questi anni.
Insieme alla grave crisi è emerso tutto il peso di un macigno che moltiplica esponenzialmente la sperequazione sociale e che richiede soluzioni serie, rapide ed intransigenti. Facciamo riferimento alla questione morale, al malcostume nella vita politica e amministrativa, alla commistione di interessi sempre più forti tra politica, affari e organizzazioni mafiose. Partendo proprio dalle vicende scoperchiate nel nostro territorio, pensiamo che la questione morale non possa essere affrontata solo dall’azione preziosa della magistratura e delle forze dell’ordine, cui riponiamo sostegno e fiducia, oltre che gratitudine. Questo lavoro non sarebbe, tuttavia, sufficiente se la politica, non facesse la sua parte contro questo cancro che corrode la democrazia e condiziona la vita dei cittadini e delle istituzioni. Per questo motivo riteniamo inderogabile la necessità di adoperarci alla costruzione di un Partito nuovo, in cui la questione morale non sia solo l’oggetto della nostra concezione politica ma sia una guida tangibile in ogni nostro comportamento. Simili atteggiamenti, crediamo costituiscano l’unico strumento per attenuare quel discredito che allo stato travolge indistintamente l’intera classe politica. In proposito, riteniamo che il PD debba sostenere la sua attività partendo dal Codice Etico e dalla necessità di porre la questione morale a pilastro della propria politica riformatrice, avviando un forte processo di innovazione nella cultura politica che favorisca la crescita dei dirigenti e di tutto personale politico.
Abbiamo ritenuto utile avviare questo cammino e siamo lieti di averlo fatto, pensando alla sola costruzione del Partito ed evitando l’adesione a correnti che ancora prima della costruzione dell’edificio apparivano ansiose prenotazioni delle camere migliori. Tutto ciò perché riteniamo a portata di mano la costruzione di un Partito radicato, che possa essere punto di riferimento della gente, credibile per le posizioni politiche che esprime; un Partito che sappia essere vicino al sentire comune e avere un rapporto diretto con i cittadini.
Il Partito nuovo che noi vogliamo sarà, quindi, un partito autonomo dalle Istituzioni, capace di instaurare un rapporto dialettico e di confronto con le stesse ed in grado colmare un’assenza della politica che ha favorito una forte preminenza a livello decisionale
delle Istituzioni sui Partiti. In stretta connessione, l’altra questione, che sentiamo nella sua rilevanza, riguarda il ruolo degli enti locali e regionali amministrati dal PD ed in proposito riteniamo che pur nel rispetto delle prerogative affidate dalla legge, è sempre più forte la necessità di una discussione attenta e severa intorno all’esercizio del ruolo di amministratore da parte dei nostri militanti.
Nel nostro Territorio, inoltre, e nel Comune di Crotone, riteniamo opportuno riconsiderare in modo approfondito il ruolo del PD nella vita amministrativa. Per quel che riguarda l’Ente intermedio, in virtù della conclusione della consiliatura, pensiamo sia opportuna una discussione sull’attività svolta ed una seria riflessione sul ruolo del PD nell’avvenire.
Oggi, dobbiamo, quindi, aprire una nuova fase, radicando il PD nel Territorio, governando i processi di modernità che pur nella difficile situazione crotonese si evidenziano, consolidando una cultura di governo che favorisca con i cittadini un rapporto nuovo ed una politica attenta ai bisogni, combattendo quelle vecchie logiche di potere che rischiano di dare un’immagine deleteria al PD. Il PD in questo Territorio dovrà imporsi come nuovo soggetto politico, moderno, innovativo, plurale che sappia raccoglie il meglio delle culture fondatrici e tradurre in positivo i tanti drammi che vive il territorio.
Per queste brevi considerazioni offriamo a tutto il Partito il nostro contributo ad avviare un processo unitario, tanto necessario quanto urgente in questa fase molto importante e delicata di costruzione del Partito, mettendo a disposizione un candidato a Segretario che sia portavoce e portatore non di interessi particolari ma di un serio progetto politico che guardi ai bisogni ed agli interessi generali.
Seminario Francesco, sindaco di Casabona
Barberio Antonio, consigliere provinciale
Giuseppe Corigliano, già segretario provinciale DS
Liotti Claudio, assessore provinciale
Bonessi Giuseppe, sindaco di Melissa e assessore provinciale
Pugliese Vincenzo, sindaco di Roccabernarda
Cortese Bruno, sindaco di Santa Severina
Anselmo Rizzo, vice sindaco di Isola Capo Rizzuto
Michele Barretta, vice sindaco di Rocca di Neto
Guglielmo Liò, assessore del Comune di Isola Capo Rizzuto
Maria Teresa Muraca, componente assemblea nazionale PD
Parise Annibale, già segretario Ds di Mesoraca
Lonetto Salvatore, già sindaco di Mesoraca
Ferrazzo Massimiliano, dirigente PD Mesoraca
Caraudo Pino, già sindaco di Petilia Policastro
Calaminici Rodolfo, già assessore del Comune di Petilia Policastro
Calaminici Costantino, già segretario DS Pagliarelle
Cosentino Lucio, consigliere provinciale
Rosa Francesco, presidente Consiglio comunale Roccabernarda
Leonardo Macrì, consigliere del Comune di Roccabernarda
Vaccaro Manuela, già segretario DS Cotronei
Scarpino Luigi, dirigente Pd Cotronei
Carolei Alberto, consigliere provinciale
Macchione Franco, Pd Cerenzia
Angotti Teodoro, Pd Cerenzia
Cavallo Franco, Pd Cotronei
Durante Franco, già segretario Ds Castelsilano
Greco Salvatore, consigliere comunale Pallagorio
Bonanno Ettore, consigliere comunale Pallagorio
Pontieri Francesco, dirigente Pd Pallagorio
Palmieri Salvatore, già presidente Comunità Montana
Palmieri Giuseppe, già segretario Ds Casabona
Rizzo Carlo, già sindaco di San Nicola dell’Alto e presidente Comunità Montana
Caputo Peppino, già segretario Ds SanNicola dell’Alto
Turano Francesco, capogruppo Pd SanNicola dell’Alto
Parise Vittorio, già segretario Ds Torretta di Crucoli
Facente Domenico, già sindaco di Cirò Marina
Gianni Gentile, già segretario Ds Cirò Marina
Brasacchio Angelina, dirigente Pd
Caligiuri Gianfranco, già segretario Ds Strongoli
Damiano Dima, Pd Strongoli
Gallo Domenico, assessore Comune di Casabona
Apa Francesco, capogruppo Pd Rocca di Neto
Panetta Francesco, presidente Consiglio comunale Rocca di Neto
Blandino Tommaso, già segretario Ds Rocca di Neto
Bianco Salvatore, già segretario Ds Belvedere Spinello
Pepparelli Vincenzo, segretario CNA Crotone
Squillace Tommaso, già segretario Ds Scandale
Colao Salvatore, dirigente Pd
Franco Benincasa, già sindaco di Rocca di Neto
Luigi Monaco, Pd Crotone
Mellace Domenico, consigliere comunale di Crotone
Molè Claudio, consigliere comunale di Crotone
Contarino Sergio, consigliere comunale di Crotone
Scarriglia Osvaldo, consigliere comunale di Crotone
Adamo Antonio, presidente Copross
Milone Damiano, già sindaco Comune di Isola Capo Rizzuto
Pagliula Franca, Pd Crotone
Papaleo Enzo, Pd Crotone
Bagnato Gennaro, Pd Crotone
Pedace Leo, consigliere provinciale
Melillo Anna, Pd Crotone
Giancotti Antonio, Pd Crotone
Anania Domenico, Pd Savelli
Marino Raffaele, assessore Comune di Rocca di Neto
Manuela Asteriti, Pd Crotone
Cistaro Caterina, componente assemblea regionale Pd




