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    Rende, nuove pratiche di inclusione sociale per gli anziani con il progetto Ermes

    Il Comune di Rende dà vita a un un modello urbanistico con protagoniste le persone anziane, al centro di un percorso di vita funzionale al proprio benessere con il progetto Ermes e l’ottenimento del finanziamento di circa 5 milioni di euro.
    Rende si conferma dunque luogo nel quale prodotti e servizi intelligenti rappresentano il fulcro per il benessere globale delle persone anziane, rispondendo, monitorando e anticipando i loro bisogni attraverso l’adozione di nuovi modelli assistenziali. Il progetto avrà luogo nell’ex Caserma dei Carabinieri di via Londra, in pieno centro dell’Area Urbana. Una parte dell’edificio è già stata ristrutturata ed è pienamente operativa da qualche anno come asilo nido; l’intervento del progetto Ermes prevede il completamento della parte restante dell’immobile.
    «Le città sono ambienti che stanno vivendo un progressivo processo di invecchiamento, dove gli anziani desiderano mantenere la loro autonomia personale senza perdere la qualità della vita. Con l’ottenimento di questo significativo finanziamento per il progetto Ermes, la sfida principale – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende, Annamaria Artese – è garantire un invecchiamento sano e rinnovare un ecosistema cittadino inclusivo, integrale e sostenibile, dovi si continui a vivere in un ambiente amichevole e sicuro con l’ulteriore intento di ridurre le disuguaglianze sociali e lavorare per prevenire le malattie legate all’invecchiamento, neurodegenerative, respiratorie, con attività intergenerazionali e laboratori per migliorare l’autonomia personale degli anziani. Una strategia – ha aggiunto Artese – basata sullo sviluppo di un ecosistema di isole di salute, con aree di comfort e qualità nei quartieri tra le strutture di riferimento e i vicini, migliorando lo spazio libero dell’ambiente, le barriere architettoniche, i percorsi Green Urban e la mobilità degli anziani».
    L’ Irccs Inrca è soggetto capofila con partner il Comune di Rende e altre realtà di assoluto spessore come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, l’Irccs Neuromed, l’Irccs Fondazione Santa Lucia, l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l’Università La Sapienza, le università di Firenze e Bologna e i Comuni di Lecce, Lecco e Chiaravalle, insieme a Expriva ed Eresult. Sarà sviluppato un modello di collaborazione e aggregazione in rete di risorse professionali sanitarie e sociali al fine di permettere l’integrazione e il confronto tra queste esperienze utilizzando le nuove tecnologie a favore delle persone anziane. All’interno di un sistema di servizi integrato, intelligente, sostenibile e scalabile sulla base dei bisogni della persona anziana (autonomia, complessità assistenziale) e delle specifiche caratteristiche del territorio urbano del Comune di Rende, sarà realizzata una comunità residenziale innovativa dotata di prodotti e servizi “intelligenti” per gli anziani con spazi abitativi autonomi e di spazi assistenziali, di prima emergenza e ricreativi condivisi, gli anziani residenti potranno vivere in un ambiente amichevole e sicuro promuovendo un invecchiamento sano e attivo.