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    UniCaLab: vince l’app che cambia il modello di pubblicità nei videogiochi

    Sette i team che si sono contesi il podio del quinto ciclo di UniCaLab, il percorso di formazione e contaminazione per lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative promosso dall’Università della Calabria, divenuto anche esame a scelta da inserire nel piano di studi di tutti i corsi di laurea.

    I vincitori, proclamati durante la final competition svoltasi nei giorni scorsi nella Sala Cinema dell’ateneo, sono Gamerge, Waitergo e AYL.

    Gamerge vuole stravolgere il modo di fare advertising nei videogiochi attraverso una piattaforma che faccia inserire i prodotti pubblicitari nel “mondo” del videogioco in automatico, adattando gli skin (modelli) a ciò che si vuole pubblicizzare, senza creare disturbi ai giocatori e profilandoli anche.

    Waitergo è il progetto di un’applicazione web che punta a far incontrare domanda e offerta di lavoro nel settore della ristorazione.

    L’idea di AYL, invece, è quella di realizzare un servizio di ristorazione innovativo, basato su una app con cui il cliente può creare un pasto personalizzato, bilanciando in modo ottimale gli elementi e ottenendo informazioni nutrizionali complete sul cibo ordinato per consumare cibi sani, di qualità e a chilometro zero.

    Per loro premi in servizi e un percorso di accelerazione presso l’incubatore di startup TechNest dell’Unical.

    A decretare i tre vincitori una giuria composta dai docenti Unical Maurizio Muzzupappa del Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale (Dimeg) e delegato del Rettore per il Trasferimento tecnologico; Donatella Armentano, del Dipartimento di Chimica e delegata del Rettore per i Laboratori e le Infrastrutture di ricerca; Mariacarmela Passarelli, del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche, esperta in technology management e imprenditorialità; Anna Pinnarelli, ricercatrice del Dimeg, esperta in sistemi elettrici per l’energia; Mariafrancesca D’Agostino, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, esperta in processi di accoglienza, integrazione e interculturalità; e dall’imprenditore Luigi Barberio, fondatore della società di informatica Platonet srl e CEO del factory lab Destinazioni Innovative.

    Gli altri pitch della finale sono stati quelli dei progetti ARM Technologies, tecnologie per batterie di auto elettriche; WasteLess, differenziatore automatico dei rifiuti; EventEasy, informazioni sugli eventi dei locali notturni e non solo; FlexGo, soluzione per il miglioramento dell’efficienza lavorativa dei dipendenti di aziende.

    Soddisfatto anche di questo quinto ciclo di UniCaLab, del lavoro fatto dai partecipanti per affrontare il corso e la finale si è detto il professore Maurizio Muzzupappa annunciando che si lavorerà sempre di più affinché questo percorso si traduca in un’opportunità per gli studenti e i laureati di realizzare le ambizioni professionali nella propria terra. 

    Che cos’è UniCaLab

    È il Contamination Lab dell’Università della Calabria, percorso di formazione e contaminazione delle conoscenze per lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative, aperto a studenti e laureati.