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    Cosenza, Pizzini (Fi) su Banca di garanzia

    Il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Pizzini, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
    “La Banca di garanzia promossa dalla Camera di Commercio di Cosenza rappresenta una delle poche cose buone che negli ultimi tempi stanno vedendo la luce, in un panorama assorbito più dalle esigenze clientelari che da iniziative di grande respiro ma che, forse, non producono voti, e perciò sono sottovalutate.
    Non si spiega diversamente il disinteresse constatato da parte della Regione Calabria nei confronti di questa encomiabile iniziativa cosentina, che mira ad attuare una efficace azione innovativa e di reale sostegno alle imprese calabresi.
    Mi risulta che l’iniziativa di una Banca di garanzia è l’unica esperienza a tutt’oggi nel Mezzogiorno, e rappresenta uno strumento avanzato in una realtà nella quale il costo del denaro e l’accesso al credito, specialmente in questo periodo, costituiscono una tra le maggiori difficoltà per il consolidamento del tessuto imprenditoriale regionale.
    Quale migliore occasione, quindi, per la nostra Regione, di non farsi sfuggire il suo sostegno istituzionale, ma così pare non sia ovviamente stato.
    E’ inutile sottolineare la costante e perdurante assenza della Regione nelle iniziative serie, e ciò mi ha costretto a presentare addirittura una interrogazione urgente al Consiglio regionale per capire innanzi tutto se la massima autorità di governo regionale è al corrente di questa iniziativa, e se poi intende supportare direttamente l’organismo promosso dalla CCIAA, che si inserisce nel solco della ricerca di organismi e strumenti più attenti alle necessità economico-finanziarie delle aziende calabresi.
    Peraltro la Banca di garanzia è la naturale prosecuzione ed ampliamento dell’apposito disegno di legge da me già presentato nei mesi addietro, avente per oggetto l’Istituzione dell’Albo regionale calabrese delle banche, per cui ho già dato la mia disponibilità ad integrare ed emendare quel disegno di legge per tenere conto della nuova iniziativa, affinché si possa attribuire ad essa il massimo risalto operativo nell’interesse delle imprese calabresi”.