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    Cosenza: bimbo morto per ingessatura stretta. Iniziato processo

     E’ iniziato oggi il processo a carico dei quattro medici dell’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza per la morte di Andrea Bonanno, il bambino di 7 anni deceduto improvvisamente nel 2005 dopo le complicazioni di un’ingessatura al braccio secondo l’accusa. Sono imputati gli ortopedici Francesco Togo, primario del reparto, Achille Maria Scalercio, Antonio Franco e Battista Rota. Il giudice ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile della Regione Calabria nei confronti della quale l’avvocato Antonio Quintieri aveva sollevato un’eccezione poiche’ ”e’ la stessa istanza presentata per il processo di Federica Monteleone a Vibo Valentia ma in questo caso non si ravvisa danno all’immagine per la Calabria”. Sono state accolte invece le richieste di costituzione parte civile della madre del bambino Fatima e della nonna assistita dall’avvocato Carlo Taormina (il padre Giovanni si era gia’ costituito). Il piccolo Andrea mori’ a causa di un arresto cardiocircolatorio che secondo l’accusa e’ stato provocato da un’ulcera cutanea e una conseguente infezione mentre per la difesa e’ rilevante il fatto che il bambino era cardiopatico e aveva subito un delicato intervento al cuore gia’ all’eta’ di due mesi. ”E’ morto nel reparto di pediatria dopo essere stato in quello di ortopedia e cardiologia, a dimostrare l’interesse dei medici per la sua cura” ha detto l’avvocato Quintieri. (adnkronos)