Sarebbero state centinaia le donne di nazionalita’ romena coinvolte nel giro di prostituzione gestito dall’organizzazione che e’ stata sgominata la scorsa notte dalla polizia con l’operazione Ursaru. Le romene, tra cui molte minorenni, venivano introdotte irregolarmente in Italia, con false promesse di lavoro o di matrimonio, e portate a Bologna, da dove venivano smistate in Calabria ed in altre regioni per essere avviate alla prostituzione. L’attivita’ dell’organizzazione andava avanti da alcuni anni e le donne fatte prostituire venivano cambiate ogni mese per evitare che si radicassero sul territorio. Dalle indagini e’ emerso anche il caso di una giovane costretta a prostituirsi malgrado fosse in stato di gravidanza e che, per cause in corso d’accertamento, ha perso il figlio. Le donne sfruttate dall’organizzazione sarebbero state sottoposte a violenze fisiche e pressioni psicologiche. (ANSA)




