La manifestazione di protesta dei lavoratori calabresi si e’ spostata da Cosenza nella Capitale. Ieri mattina, oltre 100 dipendenti (Calabria, Campania, Puglia, Sardegna), insieme alle parti sociali, hanno raggiunto la sede dell’agenzia e l’hanno occupata. Si sono poi recati presso il Ministero dello Sviluppo economico, dove i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato il Capodipartimento del Ministero competente. I rappresentanti sono stati ricevuti intorno alle 12, ma non hanno potuto avviare un reale confronto con la controparte. ”Non e’ stato possibile”, riferisce Armando Mascaro dell’Ugl, ”intavolare un’ampia ed articolata discussione sulle principali rivendicazioni della vertenza.
Vale a dire: il rifinanziamento del prestito d’onore (ai sensi del D.Lgs. 185/2000) ed il rilancio dell’agenzia calabrese attraverso un nuovo piano di riordino”. I punti sono stati rimandati alla prossima settimana. ”Tuttavia”, prosegue prudente Mascaro, ”dal Governo abbiamo ricevuto garanzie per l’attivazione di un tavolo tecnico, a partire da lunedi’ prossimo. Ci auguriamo, nel frattempo, che si apra uno spiraglio nelle trattative e che le finalita’ si orientino alla risoluzione del problema”. (Asca)




