Salvatore Magaro’ (Ps), consigliere regionale della Calabria e Presidente della Commissione Riforme e Decentramento, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale, sottoscritto da rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, relativo al disegno di legge 1441 per lo sviluppo economico e la stabilizzazione della finanza pubblica, in discussione in Parlamento e che contiene tra l’altro, all’articolo 30, disposizioni normative di riforma della funzione del Segretario Generale nei piccoli comuni. ”Si tratta di una riforma – spiega Magaro’ – che mette a repentaglio la possibilita’ di assicurare la tutela del buon andamento dell’attivita’ amministrativa negli enti locali, poiche’ prevede l’obbligo, per i comuni con meno di 5.000 abitanti, di costituire sedi di segreteria unificate cui facciano riferimento piu’ comuni, non necessariamente contermini, la cui popolazione complessiva raggiunga almeno 15.000 abitanti. In Italia sono ben 5400 i comuni la cui popolazione e’ minore di cinquemila abitanti e in Calabria, nello specifico, tali comuni rappresentano il 79,5% del totale regionale”. Tale riforma, ”se dovesse essere approvata, oltre ad impedire ai segretari generali di operare efficacemente, dovendo dividersi nell’arco della giornata tra piu’ sedi spesso distanti tra loro, comportera’ la messa in disponibilita’ di oltre due terzi dei segretari attualmente iscritti all’Albo regionale destinati alla specifica copertura delle sedi istituite nei piccoli comuni, ai quali dovranno comunque essere garantiti gli emolumenti”. Ed e’ per questo che Salvatore Magaro’ ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale per chiedere al Governo di stralciare dal disegno di legge 1441 la parte relativa alle norme di riforma del ruolo dei segretari comunali e di trattare questa delicata materia in seno alla riforma delle autonomie locali. (Asca)




