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    Cosenza: Padre Fedele scrive al Papa

    Padre Fedele Bisceglia, il frate cappuccino di Cosenza, accusato assieme al suo segretario Antonio Gaudio di violenza sessuale ai danni di una suora, ha scritto una lettera aperta al Papa, Benedetto XVI, per ribadire la sua innocenza. ”Frenate questo nefando tsunami – afferma padre Fedele – io sono pronto a salire anche al rogo, ma gridero’ con forza sempre, fino alla morte, la mia innocenza e predichero’ fino allo spasimo la conversione di religiose e religiosi che hanno partecipato a questo terrificante complotto che ha scosso l’opinione pubblica mondiale”. ”Curvo sotto il peso dei miei anni maturi – prosegue padre Bisceglie – prostrato al bacio del sacro piede, dinanzi a Cristo Crocifisso e sacramentato, confesso ancora una volta la mia innocenza ed estraneita’ all’infamante accusa di Suor Tania Alesci delle Suore Francescane dei poveri, per un peccato mai pensato”. ”Mi appello a Sua Santita’ – sostiene ancora padre Fedele – alle Autorita’ ecclesiastiche, tralasciando quelle civili che faranno il proprio corso, purtroppo lungo, supplicando l’avvento di Visitatori Apostolici, di provata saggezza e spiritualita’ nell’ambito della Congregazione delle Suore Francescana dei poveri e sull’agire dei Superiori Maggiori, Provinciali e Generali dell’Ordine dei Cappuccini”. (ANSA).