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Un calabrese a capo della polizia nominato dal Consiglio dei Ministri

11 Maggio 2023
in Catanzaro
Tempo di lettura: 1 minuti
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Un calabrese a capo della polizia nominato dal Consiglio dei Ministri

Vittorio Pisani è il nuovo capo della Polizia di Stato. Pisani prende il posto di Lamberto Giannini che è stato nominato prefetto di Roma con poteri speciali in vista del Giubileo.
A nominare Pisani, originario di Catanzaro, il Consiglio dei ministri nel corso della seduta odierna.

 

Ha firmato la cattura di Michele Zagaria, soprannominato Capastorta, boss dei casalesi, il 7 dicembre 2011. Ha arrestato Antonio Iovine, ‘o Ninno, altro capo dello stesso clan, un anno prima soltanto, novembre 201. Ma questi sono solo due – tra tanti – dei latitanti catturati da Vittorio Pisani, 55 anni, origini catanzaresi, il “super poliziotto” o l’ “achiappalatitanti” come era stato ribattezzato per le operazioni contro la camorra, che da oggi guida la Polizia di Stato. Nominato prefetto lo scorso mese di febbraio, Pisani, attuale numero due dell’Aisi, Agenzia informazioni e sicurezza interna, è stato a capo della Squadra mobile di Napoli, colpendo al cuore il sistema di Gomorra. Sua la cattura del boss di Secondigliano, un altro latitante, Eduardo Contini, detto ‘o romano, tra i fondatori dell’Alleanza di Secondigliano. Suo l’arresto di un altro capo dello stesso clan, sempre latitante Vincenzo Licciardi.
Pisani si è lasciato alle spalle accuse mosse nei suoi confronti, rivelatesi del tutto infondate, da parte di un pentito di camorra, Salvatore Lo Russo, boss dei “Capitoni” di Miano quartiere di Napoli.
Le accuse erano di favoreggiamento, rivelazione del segreto d’ufficio e abuso d’ufficio nell’inchiesta “Megaride” sul presunto riciclaggio di denaro in alcuni locali del lungomare. Pisani, nel frattempo, aveva querelato Lo Russo perché il pentito aveva dichiarato alla Dda di aver fatto diversi regali al capo della mobile per avere, in cambio, “un occhio di riguardo”. Lo Russo, nel 2017, è stato condannato a tre anni per calunnia

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