• Giochi in Calabria, Ferro: “Armonizzare norme per prevenire dipendenza”

    È opportuno armonizzare gli interventi normativi anche sul piano della prevenzione” della dipendenza, “per questo auspico che il Consiglio regionale della Calabria avvii un approfondimento, anche attivando un osservatorio sulla dipendenza da gioco, per valutare l’impatto della normativa”. A scriverlo, riporta Agipronews, è la sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro, in una nota sulla proposta di legge regionale della maggioranza di centrodestra, in discussione al Consiglio regionale.

    Cosa prevede la legge regionale – La legge regionale sul contrasto alla ’ndrangheta prevedeva il divieto di posizionare apparecchi da gioco a meno di 300 metri dai luoghi sensibili, per i Comuni sotto i 5.000 abitanti, e a meno di 500 metri per i Comuni sopra i 5.000 abitanti e disponeva, per i gestori delle sale da gioco e delle rivendite, un termine di due anni per adeguarsi alle prescrizioni. Lo scorso maggio, il Consiglio regionale era intervenuto con una modifica per fissare al 31 dicembre 2022 la nuova scadenza per l’entrata in vigore delle norme sul distanziometro.

    La proposta del centrodestra – Con l’avvicinarsi del termine, il consigliere di Forza Italia Giovanni Arruzzolo ha presentato una proposta per “disciplinare meglio la regolamentazione delle fasce orarie entro le quali consentire l’esercizio del gioco tramite gli apparecchi”, oltre che “eliminare la distinzione tra esercizi commerciali e rivendite di genere per quanto riguarda l’aspetto delle distanze minime da osservare in relazione all’ambito dimensionale dei Comuni”, si legge nella relazione illustrativa. La proposta fissa inoltre “la stessa distanza tra tutte le categorie commerciali” e chiarisce che le disposizioni sulle distanze minime dai luoghi sensibili “si applicano esclusivamente alle nuove concessioni rilasciate successivamente alla data del 3 maggio 2018”.

    La maggioranza si spacca – Nelle scorse settimane, la proposta di modifica della legge regionale aveva incassato il parere favorevole della Commissione Antindrangheta e della Commissione Affari istituzionali, prima di approdare in Consiglio regionale dove, di fatto, il provvedimento è stato calendarizzato ma non è ancora stato affrontato per mancanza del numero legale. La proposta è nuovamente all’ordine del giorno della seduta del 12 dicembre. L’opposizione ha chiesto di ritirare la proposta, ma anche nella maggioranza c’è chi suggerisce di fare un passo indietro: “Chiedo ai miei colleghi di ritirare la proposta di legge sulle sale da gioco”, ha detto ieri Simona Loizzo, deputata della Lega e capogruppo in Consiglio regionale della Calabria. Anche Wanda Ferro, eletta con Fratelli d’Italia in Calabria e ora sottosegretaria all’Interno, ha sottolineato che “sul contrasto alla ludopatia non possono esserci passi indietro”.