• Carceri, Regione Calabria: aperta Rems a Girifalco e redatte linee guida sui suicidi

    Aperta, dopo anni di ritardi e rinvii, la Residenza esecuzione misure di sicurezza (Rems) di Girifalco.

    Il Dipartimento Salute della Regione Calabria si è affidato ad alcuni medici esperti del settore, i quali hanno avviato l’iter per l’attivazione e l’apertura di questa importantissima struttura destinata al ricovero di pazienti giudiziari detenuti.

    La Rems rappresenta anche una risposta concreta per affrontare la difficile ed esplosiva situazione in cui versano le carceri calabresi trovandosi a dover gestire anche i detenuti psichiatrici che hanno, invece, diritto a misure alternative.

    Ora finalmente, in seguito all’intesa con il Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, i soggetti con provvedimenti giudiziari psichiatrici degli Istituti Penitenziari della Regione Calabria possono, finalmente, essere ospitati nella Rems di Girifalco e seguire percorsi mirati di riabilitazione.

    È stata, inoltre, completata la procedura per la realizzazione di un progetto riguardante l’incremento dei Dipartimenti di Salute mentale con l’apertura di una ulteriore struttura intermedia che, al termine del percorso Rems, darà la possibilità di inserimento, sul territorio e nel tessuto sociale, ai pazienti con patologia psichiatrica.

    In collaborazione con l’Osservatorio regionale sulla Sanità penitenziaria, è stato fatto un ulteriore passo in avanti anche rispetto ai suicidi e ai tentati suicidi che avvengono nelle carceri calabresi. D’Intesa con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria e con il Dipartimento Centro Giustizia Minorile, sono state, infatti, redatte le Linee guida sulla prevenzione dei suicidi in carcere, sia per quanto riguarda gli adulti che i minori.

    Infine, riguardo alle diverse criticità sanitarie rilevate negli Istituti Penitenziari della regione, sono state anche emanate precise disposizioni rivolte ai Commissari delle Aziende sanitarie provinciali.

    È quanto si legge in una nota del Dipartimento Salute della Regione Calabria.