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    Catanzaro – Sicurezza, legalità, lavoro, sviluppo per una Calabria che cambia al IX Congresso del Siulp

    Mercoledì 8 giugno, alle ore 09:30, presso la sala meeting “Paema” dell’Hotel Marechiaro di Gizzeria Lido (CZ), la Segreteria Regionale del SIULP Calabria celebrerà il suo IX Congresso, sul tema “Sicurezza, Legalità, Lavoro, Sviluppo per una Calabria che cambia” .

    All’iniziativa parteciperanno numerosi delegati in rappresentanza delle 5 provincie calabresi che si confronteranno sui delicati temi ed affronteranno gli argomenti più attuali relativi alla sicurezza.
    Quattro anni di intensa e significativa attività sindacale, sempre al servizio ed a tutela degli operatori di polizia, che ha portato il primo sindacato di Polizia, a livello nazionale ed a livello regionale, a diventare il punto di riferimento più importante, se non l’unico, dell’Amministrazione della P.S., della società civile e delle istituzioni.
    Circa 2600 iscritti su tutto il territorio calabrese, un ulteriore traguardo storico per la regione, anche nel panorama sindacale italiano, un numero indiscutibile e che conferma ancora una volta la leadership del SIULP.
    Una sostanziale differenza, non solo numerica ma soprattutto qualitativa rispetto a tutte le altre sigle sindacali ne sono la conferma, per l’attività sindacale svolta.
    Si è sempre proceduto a portare avanti le esigenze della categoria ed in modo particolare a denunciare le carenze e le criticità dell’Amministrazione della P.S. mantenendo alto un livello di osservazione a tutela delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di questa regione che giornalmente si trovano costretti a lavorare spesso in condizioni di disagio.
    Tantissime iniziative sociali e percorsi di educazione alla legalità nelle scuole organizzate unitamente alle strutture provinciali hanno segnato un cammino sindacale importante in questa regione.
    Un’esperienza unica per veicolare nei giovani i valori della legalità e della democrazia, per contribuire a prevenire il disagio ed il malessere sociale e far comprendere meglio le funzioni delle regole nella vita sociale.
    Un’attività che ha permesso un’ulteriore crescita ed ha portato ad una più efficace presenza su tutto il territorio calabrese, grazie anche alla collaborazione con le strutture provinciali e regionali della CISL, con la quale insiste un rapporto di amicizia e di attività condivise che hanno permesso in questa regione di raggiungere obiettivi e risultati, oggi rivendicati con orgoglio.
    I lavori saranno aperti dalla relazione introduttiva del Segretario Generale Regionale, Giuseppe Lupia, che precederà gli intervertì ed i saluti delle numerosi autorità ed ospiti che saranno presenti all’iniziativa, tra cui i Prefetti ed i Questori delle province calabresi, i rappresentanti dei vertici degli uffici giudiziari, il Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, il Presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso, il Presidente di Unioncamere Calabria, Antonino Tramontana, quello di Confindustria, Aldo Ferrara, il Presidente ed il Segretario della Commissione regionale Antindrangheta, Giuseppe Gelardi ed Antonio Montuoro.
    Al dibattito porteranno il loro prezioso contributo anche il Segretario Generale Regionale della Cisl Calabria, Tonino Russo, il Segretario Nazionale SIULP, Franco Caracciolo e i Segretari Generali SIULP delle province calabresi.
    I lavori saranno conclusi dal Segretario Generale Nazionale SIULP, Felice Romano.
    Nel corso dell’evento sarà presentato il libro “la Calabria delle meraviglie” del giornalista Arcangelo Badolati, che modererà anche i lavori.
    Un dialogo con l’autore, uno dei più grandi studiosi italiani della ’ndrangheta che, dopo aver scritto per decenni sui fenomeni criminali, ha deciso di raccontare una Calabria diversa.
    Un’opera contro gli stereotipi, i luoghi comuni e le ‘ndrine che hanno per un secolo vilipeso una regione ricca al contrario di arte e di cultura.
    Un libro, la cui prefazione è stata curata dal manager e imprenditore dello spettacolo, Lucio Presta, che racconta la Calabria al contrario e parla di donne e uomini calabresi che hanno segnato con le loro intuizioni culturali ed artistiche la storia dell’umanità, dimostrando così, come in ogni luogo caratterizzato dalla presenza delle ‘ndrine, esistano invece cose meravigliose.