Calabria che negli anni Settanta muto’ radicalmente il modo di fare cultura nei comuni. “Nella mia lunga attivita’ di Sindaco, Nicolini e’ stato un punto di riferimento per le iniziative culturali. Con lui, il cosidetto “effimero” e’ diventato, per chi ne ha saputo interpretare lo spirito, politica utile e concreta per la crescita culturale, civile ed economica delle comunita”. Per i tipi della casa editrice “Citta’ del Sole”, Nicolini l’anno scorso aveva ripubblicato “Estate romana. 1976-85: un effimero lungo nove anni”, con la prefazione di Jack Lang, gia’ ministro della cultura francese. Caligiuri ha concluso dicendo che “nell’Italia di meta’ degli anni Settanta, scossa dal terrorismo, apparve questo Assessore che ha rivoluzionato per sempre la politica culturale, facendola diventare un fenomeno popolare ormai entrato nel cuore degli italiani “.




