Di seguito nota segretario Generale CISL Calabria, Paolo Tramonti:
I dati forniti da “IL SOLE 24 ORE” che vedono la Calabria al terzultimo posto tra le Regioni italiane per dotazione infrastrutturale è l’ulteriore conferma di una situazione non più sopportabile.
La CISL Calabria, da anni, sta ponendo l’accento sulla questione infrastrutture, nodo ancora irrisolto che rischia di allontanare ancor di più la nostra Regione dal resto del Paese.
In questo senso è necessario che il tanto sbandierato Piano per il Sud, che prevede la cantierizzazione di investimenti per 8 miliardi di euro entro la fine dell’anno, diventi immediatamente operativo in modo che anche la Calabria, nel contesto delle Regioni del Mezzogiorno, possa contare su risorse e programmi certi.
Tutto ciò si impone anche a seguito della rimodulazione operata dal Governo sui Fondi FAS peraltro parzialmente svuotati dalle continue decurtazioni precedentemente operate per favorire realtà territoriali al di fuori dell’obiettivo 1 e che hanno comportato nei fatti lo stravolgimento del vincolo originario di destinazione delle risorse, 85% al Mezzogiorno e 15% alle altre aree.
In questa ottica è importante che il Governo regionale svolga per intero il proprio ruolo incalzando il Governo nazionale sui tempi di avvio degli investimenti in una logica di sinergia e solidarietà istituzionale che veda coinvolti a pieno titolo anche i poteri locali attraverso la definizione di una strategia unitaria e coordinata.
La stessa attuazione del federalismo, senza una adeguata perequazione infrastrutturale, rischia di amplificare ancor di più il divario tra aree forti e aree deboli del Paese.
Tutto ciò è assolutamente indispensabile per Regioni come la Calabria alle prese con una crisi economica e sociale che non accenna a diminuire e che pertanto va sostenuta con risorse e investimenti urgenti non solo per il potenziamento della rete infrastrutturale e dei trasporti, ma anche per il rilancio delle filiere produttive, per le politiche ambientali e il dissesto idrogeologico, per il miglioramento della qualità della vita, per la creazione di nuove opportunità di lavoro e occupazione.
Sull’insieme di tali questioni per la CISL è opportuno e non più rinviabile che il Governo Regionale e l’intera deputazione calabrese incalzino il Governo Nazionale affinché la nostra Regione possa contare su quegli strumenti, finanziari e progettuali, in grado di determinare nuove condizioni di crescita e di sviluppo.




