”Non e’ necessario aumentare il numero dei magistrati, ma e’ indispensabili redistribuire i tribunali in coerenza con l’esigenze attuali della realta’ italiana ben diversa da quella dei tempi di Giolitti”:l’affermazione e’ del segretario generale di Magistratura Indipendente, Maurizio Laudi. ”Solo a questa condizione – ha dichiarato Laudi – e’ completamente praticabile il progetto, in teoria da condividere, di affidare ad un collegio di giudici le decisioni sulle misure di carcerazione preventiva.Va accelerata la definizione per i reati meno gravi, ad esempio riducendo i casi di appello e ricorso in Cassazione, in modo da assicurare a quest’ultima la sua funzione di giudice delle regole da applicare.Il Parlamento stabilisca per legge i criteri di priorita’ nella trattazione dei fascicoli e riduca ad un incisivo sfoltimento la materia dell’illecito penale”. ”I procuratori generali, ivi compreso quello di Cassazione – ha concluso – dovrebbero divenire interlocutori costanti delle singole Procure nella gestione delle istruttorie piu’ complesse, intervenendo in via preventiva a risolvere conflitti con altri uffici e svolgendo nello stesso tempo un ruolo anche di pungolo la’ dove vi sia inerzia delle Procure: cosi’ si eviterebbero casi come quello di Salerno e Catanzaro”.(ANSA).




