Nell’ultimo decennio, l’epidemiologia dell’infezione da HCV si e’ significativamente modificata. Le nuove infezioni sono nettamente diminuite ed hanno carattere sporadico, prevalentemente da esposizione accidentale al sangue dei soggetti infetti o, piu’ raramente, da trasmissione sessuale o materno-fetale; la prevalenza dei portatori cronici nella popolazione generale resta, comunque, in molte aree, ancora elevata per la presenza di gruppi di soggetti infettati in era pre-sierologica, ai quali si aggiungono i nuovi casi di infezione piu’ recente. Partendo da queste considerazioni, la Cattedra di Malattie Infettive della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Catanzaro, diretta dal prof. Vincenzo Guadagnino, ha organizzato uno studio, a carattere regionale, con lo scopo di raccogliere informazioni utili per delineare le caratteristiche dei soggetti HCV-positivi e, se possibile, le attuali modalita’ di trasmissione. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalle Edizioni Ursini e possono essere visionati gratuitamente. ’’Si tratta di uno Studio Epidemiologico Osservazionale – spiega il professore Guadagnino – condotto dal 1* giugno 2006 al 30 giugno 2007, nei sei centri specialistici calabresi per la cura delle malattie infettive. Tale studio prevedeva la partecipazione di tutti i soggetti che avessero gia’ avuto il primo riscontro di positivita’ per anticorpi anti-HCV (medicina di base, screening preoperatorio o trasfusionale, ecc.), e che afferivano per la prima volta in regime ambulatoriale, di degenza ordinaria o di day hospital, alle Unita’ Operative di Malattie Infettive presenti sul territorio regionale’’.




