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    diga alaco

    Processo inquinamento lago Alaco: tutti a giudizio, Abramo e vertici Sorical

    Sono state tutte rinviate a giudizio le persone coinvolte nel caso Alaco “Acqua sporca” e inquinamento della zona e del lago (leggi), per cui la Procura di Vibo aveva chiesto il processo (leggi). Prima udienza fissata per il 21 aprile del 2017. La decisione è stata presa dal gup Lorenzo Barracco, a conclusione dell’udienza preliminare per i 16 indagati nell’inchiesta (leggi). Il bacino artificiale dell’Alaco, nelle Serre, serve numerosi centri delle province di Vibo Valentia e di Catanzaro fin giù alla costa jonica.

    A sostenere la pubblica accusa sarà il pubblico ministero Benedetta Callea. Nel processo si sono costituite parti civili cinque associazioni a difesa dei consumatori e un comitato civico. Le persone rinviate a giudizio sono l’ex presidente della Sorical, Sergio Abramo, attuale sindaco di Catanzaro, ed i funzionari della stessa società Giuseppe Camo, Maurizio Del Re, Sergio De Marco, Giulio Ricciuto, Ernaldo Biondi, Vincenzo Pisani, Massimiliano Fortuna, Pietro Lagadari e Domenico Lagadari. Compariranno nel processo anche Fabio Pisani, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Serra San Bruno); Roberto Camillen, responsabile del settore manutentivo dello stesso Comune di Serra; Francesco Catricalà, dirigente dell’Asp di Catanzaro in servizio negli uffici di Soverato dell’ente; Fortunato Carnovale, anch’egli dirigente dell’Asp; Rosanna Maida, dirigente prevenzione salute Area-Lea, e Domenico Criniti, ex sindaco di Santa Caterina dello Ionio. Tutti si dovranno difendere dalle accuse, contestate a vario titolo, di avvelenamento colposo di acque, inadempimento contrattuale, falso, interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio.