• Home / CITTA / Catanzaro / ”Acqua Sporca” nell’Alaco: chiesti 16 rinvii a giudizio, c’è anche Sergio Abramo

    ”Acqua Sporca” nell’Alaco: chiesti 16 rinvii a giudizio, c’è anche Sergio Abramo

    C’è anche il sindaco di Catanzaro (al tempo Presidente della Sorical) Sergio Abramo tra le sedici persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito del processo “Acqua sporca 1” sulle presunte irregolarità nella gestione dell’invaso dell’Alaco. Il pm della Procura di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, ha infatti deciso che esistono gli elementi per portare a giudizio il primo cittadino per assieme ad altri sindaci, dirigenti e tecnici della società di gestione del servizio idrico regionale, responsabili di Asp, dirigenti regionali. Il caso, come accennato, è quello relativo al presunto inquinamento delle acque del bacino artificiale sequestrato il 17 maggio 2012, per carenze igienico-strutturali a seguito delle indagini del Nas di Catanzaro.
    Richiesta di rinvio a giudizio anche per il sindaco di Santa Caterina dello Ionio, Domenico Criniti, per Giuseppe Camo (presidente pro tempore del Cda Sorical), per Maurizio Del Re (amministratore delegato Sorical), per Sergio de Marco (direttore generale tecnico Sorical), e Giulio Ricciuto (responsabile del compartimento area centro e degli impianti di potabilizzazione). Stessa sorte per Ernaldo Antonio Biondi (resp. per la zona di Vibo), Vincenzo Pisani (addetto al servizio interno analisi di laboratorio e processi di trattamento delle acque), Massimiliano Fortuna, Pietro Lagadari, Domenico Lagadari, Fabio Pisani (responsabile pro tempore dell’ufficio tecnico del comune di Serra), Roberto Camillen (resp. pro tempore del settore manutentivo del comune di Serra), Francesco Catricalà (dirigente dell’unità operativa igiene, alimenti e nutrizione del distretto dell’Asp di Soverato), Fortunato Carnovale (dirigente dell’unità operativa igiene della nutrizione dell’Asp di Vibo) e, infine, Rosanna Maida (dirigente del servizio Attività territoriale e prevenzione e promozione della salute del settore Area-Lea).
    Archiviate invece le posizioni di altri amministratori come Raffaele Lo Iacono (ex sindaco di Serra San Bruno), Pasquale Fera (ex sindaco di San Nicola da Crissa), Francesco Paolo Bartone (sindaco di Soriano), Giosuele Schinella (sindaco di Arena), Alfonsino Grillo (ex sindaco di Gerocarne) e consigliere regionale, Paolo Crispo (ex sindaco di Gerocarne), Antonino Mirenzi (ex sindaco di Vazzano), Francesco Andreacchi (ex sindaco di Simbario), Rosamaria Elena Rullo (ex sindaco di Mongiana); Abdon Servello (sindaco di Vallelonga), Cosmo Tassone (sindaco di Brognaturo), Gabriele Corrado (sindaco di Dasà), Saverio Franzè (ex sindaco di Stefanaconi), Giuseppe Barilaro (sindaco di Acquaro), Sergio Cannatelli (sindaco di Sorianello) e Romano Loielo (al momento sospeso dalla carica di sindaco di Nardodipace), Maria Stefania Caracciolo (commissario prefettizio pro tempore del comune di Serra San Bruno). Archiviate inoltre le posizioni di Francesco Massara (direttore pro-tempore del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo), Cesare Pasqua (direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo), Mariano Romeo (direttore del dipartimento dell’Arpacal di Vibo), Beniamino Mazza (direttore del dipartimento Arpacal di Vibo); Giacomino Brancati (dirigente del settore area-Lea del dipartimento tutela salute e politiche sanitarie della Regione), Luigi Rubens Curia (dirigente settore area-Lea Dipartimento tutela salute della Regione) e Silvana Angela Emilia De Filippis (dirigente del dipartimento tutela salute della Regione). La Procura di Vibo, guidata dal Procuratore Mario Spagnola ha stralciato infine le posizioni del sindaco di Vibo Valentia Nicola D’Agostino e del suo predecessore Franco Sammarco.

    LEGGI ANCHE:

    Dieci avvisi di garanzia a funzionari ed imprenditori per la diga dell’Alaco

    Diga Alaco: le acque non erano mai state analizzate