“Siamo qui per ricordare una bambina a cui è stato rubato il diritto anche ad usare il suo nome, a stare a casa sua, a vivere forse il momento più belli della vita, quando non sei più bambina e non ancora donna”. La presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi, intervenendo alla manifestazione contro la violenze sulle donne ha ancora dichiarato “Non possiamo ignorare il contesto in cui questo è avvenuto. Non possiamo ignorare – ha continuato – che la violenza che è stata operata su questa bambina risente di un contesto fortemente inquinato dalla presenza mafiosa. Il caso di questa bambina dimostra ancora una volta che la ‘ndrangheta, che è la holding piu’ potente di tutte le mafie, non ha alcun codice d’onore, non rispetta le donne e i bambini. Se siamo qui oggi è non solo per denunciare tutto questo, ma anche per dire che le istituzioni sono vicine a questa terra, che non è territorio della ‘ndrangheta, ma un pezzo d’italia.





