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    'Ndrangheta, Gratteri: politica le si rivolge per avere voti

    ‘Calabria Verde’, Gratteri: “Nome diverso, modus operandi criminoso uguale”

    “E’ cambiato il nome ma il modus operandi criminoso è sempre lo stesso”. Commenta così il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, l’inchiesta di “Calabria Verde“, che oggi ha portato in carcere l’ex direttore generale Paolo Frugiuele ed altre 4 persone (leggi). “Trent’anni fa – spiega Gratteri – ho iniziato a Locri come giudice istruttore penale e ricordo che c’erano trentamila forestali, almeno diecimila assunti con telegramma che costruivano laghetti dove non ci sarebbe mai stata acqua, che in modo sistematico ristrutturavano case ai capo cantieri, ai direttori generali o di settori. Somme distratte per miliardi di lire. Per quella indagine è caduta anche la Giunta regionale perché abbiamo arrestato il vicepresidente. Oggi dopo trent’anni vengo qui a Catanzaro ed una delle prime indagini nelle quali mi imbatto è proprio questa di Calabria Verde, la vecchia forestale e vedo che è cambiata la tecnologia, il modo di comunicare, email, messaggini, però ci sono sempre gli stessi reati, cioè il direttore generale che ristruttura casa con gli operai di Calabria Verde, comprando il materiale con i soldi della società (leggi), che dà incarichi a consulenti esterni avendo in organico diciotto laureati in ingegneria agraria”.