• Home / CITTA / Siderno: Fuda attaccato dai consiglieri di Forza Italia e Uniti per il Futuro
    comune siderno

    Siderno: Fuda attaccato dai consiglieri di Forza Italia e Uniti per il Futuro

    Il Consiglio comunale di Siderno, riunito in seduta straordinaria il 12 Agosto, per discutere della costituzione di parte civile del Comune nel procedimento n. 3624/16 e n 2501/16 – Operazione Acero/Krupy, ha finito per spostare la discussione, inevitabilmente, sulla posizione dell’attuale Sindaco Ing. Pietro Fuda, tirato pesantemente in ballo dalle dichiarazioni rese al magistrato inquirente, dall’ex sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Alberto Sarra e riportate da una importante testata giornalistica regionale proprio al vigilia del consiglio.

    L’intervento introduttivo del consigliere Dott. Pietro Sgarlato, ha indotto i rappresentanti di Forza Italia ed Uniti per il Futuro, a manifestare pubblicamente alcune riflessioni rispetto a questa spinosa vicenda. I fatti sono noti e riguardano una presunta organizzazione denominata “ndrangheta invisibile” di cui avrebbe fatto parte, a partire dal 2004, il Sindaco di Siderno Pietro Fuda insieme ad altri politici di alto livello come l’ex presidente della Regione Giuseppe Scopelliti , l’ex deputato Paolo Romeo, l’Avv. Paolo de Stefano, il senatore di GAL Antonio Caridi, l’ex sottosegretario di Stato Giuseppe Valentino ed altri.

    “Fermo restando che, così come ribadito dal nostro consigliere Dott. Sgarlato durante il civico consesso, – dichiarano i consiglieri di FI – le nostre forze politiche sono e saranno sempre garantiste fino a sentenza definitiva, appare tuttavia indispensabile sgombrare il campo da qualsiasi dubbio o incertezza che riguardi la posizione dell’attuale Sindaco. Il fatto che lo stesso primo cittadino, come da lui dichiarato, non sia stato mai ufficialmente ascoltato dagli inquirenti come persona informata sui fatti, non ci pare sia elemento sufficiente sul quale basare una spiegazione esaustiva. Si aggiunga che, proprio mentre il sindaco Fuda faceva il proprio intervento in consiglio comunale dichiarando, con una affermazione a dir poco discutibile, che rispetto alla vicenda stava tenendo d’occhio la stampa nazionale ed in particolate “IL FATTO QUOTIDIANO”, proprio lo stesso giornale pubblicava un articolo a firma Lucio Musolino che rivelava ulteriori retroscena confermando tra gli altri nomi anche quello del primo cittadino di Siderno Pietro Fuda come appartenente al presunto sistema ndranghetistico. Fuda dice che, all’epoca dei fatti, decise di cambiare area politica e dimettersi dall’incarico di Presidente della Provincia lasciando intendere di essere a conoscenza di elementi o di avere gravi dubbi su circostanze o persone. Ci chiediamo allora perché, lui stesso, non si sia rivolto alla magistratura per esternare queste perplessità, qualora ci fossero state. Ci lascia intendere che un cambio di casacca così repentino fosse dovuto a gravi situazioni esterne tanto da portarlo a dimettersi dal suo incarico ed addirittura a cambiare colore politico? A noi pare, sinceramente, una affermazione improbabile e contestabile”.

    “Non vogliamo fare indagini o processi, non è il ruolo che ci compete, – continuano i consiglieri azzurri – ma proprio perché siamo forze politiche attente ed abbiamo a cuore le sorti ed il destino della nostra comunità riteniamo, e lo abbiamo affermato anche in consiglio comunale, che si renda necessario riunire nuovamente l’adunanza cittadina per approfondire ulteriormente fatti e situazioni onde dissipare ogni dubbio ed ogni perplessità. Ci pare, inoltre, doveroso sottolineare una ulteriore circostanza che appare davvero incomprensibile e che riguarda proprio le formazioni politiche della maggioranza che sostengono l’attuale sindaco. Nessun cenno, da parte loro, alla vicenda, nessun dubbio manifestato, nessuna perplessità, nessuna domanda ma nemmeno alcun atto o forma di sostegno a favore del primo cittadino. A noi pare che, una presa di posizione ferma e netta anche da parte di Centro Democratico, Fattore Comune e Siderno Libera a favore del Sindaco fosse un atto quanto meno doveroso ma, al contrario di quanto poteva essere ipotizzato, nulla è stato detto o affermato in proposito. I componenti della maggioranza si sono, esclusivamente, limitati ad assolvere al proprio compito votando a favore della costituzione di parte civile da parte del Comune cosa che, del resto, è stata fatta all’unanimità da tutto il consiglio. Un’ultima, ma non meno importante riflessione riguarda il vice sindaco Avv. Anna Romeo la quale, come professionista legale risultava essere impegnata nella difesa di uno degli imputati nel processo Acero-Krupi . Ci chiediamo e chiediamo ad ogni cittadino di buon senso come sia stato possibile che si sia ricordata, solo alla vigilia del consiglio comunale, del suo ruolo istituzionale di vice-sindaco ed assessore dimettendosi, oggi, dopo aver firmato la delibera di Giunta, da un incarico professionale che, a nostro modesto avviso, non avrebbe mai dovuto accettare per questioni di opportunità. Ribadiamo, per concludere, il nostro assoluto garantismo e ci auguriamo una rapida conclusione delle indagini che sgombri, in maniera definitiva, il campo da situazione e fatti che possano nuocere principalmente alla nostra collettività ed al nostro paese. Dobbiamo chiarezza a Siderno ed a tutti i suoi cittadini”.