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    Nuove prospettive metropolitane, LaborEst avvia il simposio per lo sviluppo urbano sostenibile

    Al via i lavori del secondo Simposio Internazionale “New Metropolitan Perspectives” che fino al 20 maggio approfondirà i tantissimi temi legati alla pianificazione strategica e territoriale, alla programmazione economica e agli strumenti di ausilio alle decisioni per un approccio integrato nell’ottica delle aree metropolitane. A Reggio Calabria, sono arrivati i più autorevoli studiosi della materia provenienti da università e società scientifiche italiane e straniere per partecipare all’evento che è diventato ormai uno degli appuntamenti più attesi e qualificati nell’agenda delle iniziative scientifiche sulle Città Metropolitane.

    Il LaborEst, diretto da Fancesco Calabrò e Lucia Della Spina, organizzatore dell’assise in partenariato con un qualificato network internazionale di istituzioni accademiche e società scientifiche, vuole così promuovere il dibattito sulle capacità delle città di implementare le dinamiche metropolitane per migliorare la propria competitività, anche sfruttando il legame virtuoso e sinergico tra aree urbane e aree rurali.

    Il simposio, articolato in 15 sessioni parallele, si caratterizza per un approccio multidisciplinare: alla call for papers hanno partecipato oltre 150 studiosi da tutto il mondo.

    L’evento è patrocinato dalle principali società scientifiche italiane (SIEV, SIU, INU, Società Geografica Italiana, Accademia Urbana, Urban@it, ecc.) e straniere (RSA, OECD) i cui soci si occupano, sotto diversi profili di Città metropolitane.

    L’aspetto che caratterizza l’edizione 2016 sono i 10 eventi speciali, attraverso i quali si intende favorire il confronto tra mondo accademico, agenzie di sviluppo locale, decisori politici e professionisti; si segnalano in particolare:

    – “Il rapporto sulle Città di Urban@it: METROPOLI ATTRAVERSO LA CRISI” A cura di: Urban@it; Coordinano: Nicola Martinelli, Valentina Orioli

    – “Il Paesaggio Culturale della Dieta Mediterranea: un approccio innovativo per lo sviluppo delle Aree Interne” A cura di: MedEatReasearch e Centro ricerche DEMETRA; Coordinano: Marino Niola, Elisabetta Moro

    – “Il Ponte di Archimede: un collegamento stabile per l’integrazione dell’Area dello Stretto” A cura di: Osservatorio Città Metropolitana “Edoardo Mollica”; Coordinano: Enzo Tromba, Alessandro Rugolo

    – “Opzioni economiche e territoriali per le Città Metropolitane delle Regioni Obiettivo Convergenza” A cura di: AISRE; Coordina: Roberto Camagni

    – “La Grande Bellezza, Siti UNESCO e Città Metropolitane”, A cura di Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, ICOMOS e Osservatorio siti UNESCO; Coordina: Patrizia Nardi

    – “Città metropolitana, Area dello Stretto e Mezzogiorno. Il sistema delle infrastrutture per la competitività delle Città Metropolitane” A cura di: ANAS; Coordinano: Francesca Moraci, Giovanni Leonardi;

    – “Heritage and Landscape as Human Values: ICOMOS for conservation practices” A cura di ICOMOS Italia; coordina: Maurizio Di Stefano

    – “Vivere nel Mediterraneo. Antiche e nuove coabitazioni religiose tra le sponde del Mediterraneo. A cura di: Dipartimento DICAM Università di Messina; coordina Mariangela Monaca. All’inaugurazione odierna, che si è svolta presso l’auditorium Calipari di Palazzo Campanella,  sono intervenuti il presidente del consiglio regionale Nicola Irto e il presidente della Provincia Giuseppe Raffa che ha parlato delle tante peculiarità e tanti punti di debolezza che ha il nostro territorio e sui quali bisogna intervenire in una visione d’insieme di una città metropolitana che non deve trascurare la qualità della vita di nessuno dei suoi cittadini. La città metropolitana, ha aggiunto, non deve esere intesa come “Reggiocentrica” ma tutti i cittadini devono essere posti sullo stesso piano.
    In questa prima giornata si è potuto assistere anche al contributo di due autorevoli personalità come Pia Laurila,  DG Research Commissione Europea, e Luigi Fusco Girard, del Centro ricerche Calza Bini che dalle loro specifiche e diverse prospettive di ricerca hanno analizzato il territorio e proposto dei modelli di intervento che puntino alla valorizzazione delle aree senza creare le tipiche zone di degrado e abbandono che spesso fanno da contorno ai centri di grandi dimensioni. Tra gli eventi speciali, al fine di incentivare e promuovere l’impegno di giovani ricercatori a dare il proprio contributo all’avanzamento della ricerca scientifica, il LaborEst ha istituito anche il Premio “Edoardo Mollica” riservato agli Autori under 35 che hanno inviato al simposio contributi scientifici ritenuti particolarmente meritevoli dall’apposita commissione.

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