La nuova sede del Comando Carabinieri a Rosarno, che verrà ospitata in due immobili confiscati alla ‘ndrangheta, è un risultato importante, ad ulteriore testimonianza di come lo Stato possa con i fatti vincere la battaglia contro la criminalità. Purtroppo però, per un caso che va a buon fine ce ne sono tanti altri che si arenano in un mare di burocrazia ed inefficienza amministrativa: ecco perchè noi di Italia dei Valori riteniamo sia necessario intervenire con urgenza predisponendo gli opportuni aggiornamenti normativi per il recupero dei beni confiscati. Una battaglia che noi di Idv conduciamo con grande determinazione e per la quale abbiamo presentato in Parlamento una proposta fortemente innovativa”.
Lo afferma Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Italia dei Valori.
“Noi – ha osservato – sollecitiamo un forte cambio di passo in grado di rendere più efficiente il processo di sottrazione dei beni mobili e immobili ai clan e, subito dopo, di garantirne un reale e veloce riutilizzo per fini sociali sotto stretto controllo. Se cio’ non fosse possibile, occorre nel piu’ breve tempo passare all’opzione della loro vendita a costo certificato per permettere allo Stato di incassare prontamente risorse da reinvestire per tutti i cittadini”.
Messina ha ricordato i punti salienti della proposta di legge dell’Idv: “Istituzione dell’Albo dei beni sottratti alla criminalita’ con fini di conoscenza legale; il rafforzamento dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati; la consegna in tempi rapidi ad enti locali e associazioni, che ne facciano richiesta, soltanto dei beni congeniali alle loro attivita’; la vendita dei beni mobili e di quelli immobili non richiesti; un regime agile e certo di gestione delle migliaia di aziende confiscate. Punto imprescindibile: la trasparenza sulla gestione e la prevenzione di qualsiasi conflitto d’interesse”.





